Ne possedevo a centinaia di automobiline, da bambino. Mio nonno materno soprattutto, quando arrivava da Roma non mancava mai di regalarmene qualcuna. Alcune le ho ancora davanti agli occhi. Lui amava quelle a grandezza naturale e le cambiava anche con...
Il rovo accettò di buon grado: “sarò io il re degli alberi. Vi proteggerò con la mia ombra”. Ma il rovo dimenticava di non essere un albero, di non avere un fusto degno di questo nome e di non poter fare ombra nemmeno a se stesso. Il rovo finì col rendersi...
La “Peste Nera” ne mieteva a migliaia, nel 1348. Basterà guardare le rappresentazioni iconografiche del tempo per rendersi conto del terrore che invadeva le contrade. Nelle sue vesti più consuete, mostruosa e con la testa di un animale, incappucciata...
“Qualsiasi cosa tu stia cercando, qualsiasi cosa tu stia fuggendo, è un tuo diritto provare e sperimentare: è tuo diritto persino provarne paura. Ma non aver paura però se dovessi restare solo in questa tua ricerca. Coraggio, in ogni caso”. Così un mio...
Si va a dormire con le domande che Visconti lascia sospese, plumbee, dopo aver rivisto il suo film, Ludwig. E’ accaduto ieri sera, dopo tanto, a me. Una bellezza che diventa un idolo terribile, come un’utopia irraggiungibile; la vita che dovrebbe essere...
Rimastico ciò che mi resta in corpo come un ruminante, ma non so se sia ciò di cui ho bisogno per campare. Forse è un altro cibo che mi servirebbe per vivere. Così, allo stesso modo, non ha senso né ripercorrere strade già battute (ti han già portato...
“Qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure”. Erre come Rimmel. Chissà cosa resta di ogni estate che trascorre. Se tu mi chiedessi di quella del 2006 non saprei dirti nulla; e le uniche di cui ho un ricordo preciso è perché quell’anno mi son...
Io il mondo non lo conosco come vorrei. Vorrei aver viaggiato di più e soprattutto ogni volta, anche se nello stesso posto, mi sembra che qualcosa emerga ancora, la volta successiva; e che insomma ci sia sempre qualcos’altro che andrebbe visto ora: che...
Ho un debole, come tanti, per i testi di Bob Dylan, Robert Zimmermann. Ieri in televisione ci hanno ricordato en passant i 50 anni di quelle Rolling Stones, sassi che rotolano giù, un po’ a caso. Di questa casualità ingiustificabile dell’essere si è fatta...
Accade a volte di guardare di lontano le cose che saranno, a cui pure ci siamo applicati con forza; senza poterle gustare appieno pertanto; senza entrare nella terra delle promesse. Già. Come se scrutassimo dall’alto di un poggio, e tutto, giù, fosse...