Una serie di domande affollava la mia mente stamattina; in realtà fin da ieri sera, da quando cioè ho ripreso in mano il capolavoro di Mario Pomilio, “Il quinto Evangelio”. Che poi “riprendere in mano” non è la giusta definizione, dal momento che, se...
E’ un periodo dell’anno, questo, in cui più che a viaggiare (è per pochi fortunati), si pensa a ritornare. E si ritorna alle proprie case, quando si senton proprie; alle proprie città; alle proprie occupazioni. Non riesco a non vedere in tutto questo...
Ora ne sono certo. La parola essenziale, l’invocazione delle invocazioni, non può che essere “effatà” ovvero “apriti”. Non solo per aprire le orecchie ai sordi e dare la parola ai muti, ma per aprirci gli occhi, per metterci in relazione con ciò che ci...
L’Europa si ammantò di un bianco mantello di cattedrali e di monasteri nella lunga notte del Medioevo; e delle loro cappe. E il sistema economico, la funzione culturale di questa vita spesso in comune finì col cambiarlo il continente, perché incise in...
Mi sembra che siamo sul pezzo. Ieri, proprio ieri si parlava da questa irrilevante finestra, di informazione e dei suoi doveri. Presentato ieri Spotlight a Venezia, il film che racconta l’inchiesta sulla pedofilia andata in scena circa dieci anni orsono...
Si scrivono cose a volte che col tempo non riscriveresti più. Si fanno cose che col tempo non rifaresti più! E’ questo il motivo per cui tanti amici scrivono i loro racconti e li lasciano in un cassetto, per tutta la vita: per pudore e perché non ci si...
Pensieri sciolti ma con un filo conduttore stamattina, in perfetta continuità con quelli di iersera. Così, mentre leggevo ed ascoltavo della febbre da cui è affetta la suocera di Pietro, l’apostolo, mi è subito balenata l’idea, per associazione, di un’altra...
Ho conosciuto un uomo che con gli anni era diventato un intrico di rancori e di rivalse; che dentro covava una rabbia di cui non riusciva a liberarsi, come se dentro lo avesse abitato una sorta di demonio. Non era Arpagone, eppure era diventato avaro,...
I treni in questo Paese, come tante altre cose, son quel che sono. Che attraversando come me quest'oggi linee secondarie e locali, per quella gente che evidentemente conta meno anche per i manager di Trenitalia, come per tutta la politica di questa povera...
I capitoli della nostra esistenza, anche qualora dovessero somigliarsi un po' tutti (e non è mai così) alla chiusura del mese di agosto sembrano quasi affidare un ruolo simbolico, come una linea di demarcazione tra un prima un poi. Molto peggio invero...