Vorrei scrivere in tutte le lingue del mondo per arrivare a tutti: quando ho qualcosa da dire. Per questo a volte si sceglie di recitare, magari in molta parte, col corpo; o di cantare; di dipingere; di suonare. Il suono in effetti è più universale della...
Incontro sempre più gente, anche nei posti più impensati, che mi racconta delle proprie ferite, delle proprie storie finite. E la cosa se per un verso mi lusinga, per l'altro, non di meno, mi invita a riflettere. Soprattutto ascoltando del male che ci...
Papà e mamma. Non è bello dire quanti, ma oggi ne compiono tanti vissuti insieme. Grazie! A mio padre devo molto: il gusto per lo studio e per la lettura; per la scrittura; a lui devo l'onestà che forse non mi ha fatto fare la carriera che lui voleva...
I miei fratelli, quelli prossimi, sono quelli che - standomene io in terra un po' ammaccato e pensieroso - si sono fermati e mi hanno un po' accudito, coccolato; anzi, mi hanno rimesso nelle mani di un oste per rifocillarmi e farmi trascorrere la notte...
Al termine del viaggio - che è un po' come "il termine della notte", rubando il titolo a Celine - ci si chiede a questo punto cosa resti da fare, dove drizzar le vele. E per un attimo ci si scopre un po' disorientati. E' come se un vuoto si fosse fatto...
Chiudo oggi a teatro - per ora - col mio testo. Non lo chiamo neppure spettacolo, perché non avevo intenzione di spettacolarizzare nulla. Non voleva esserci neppure un gesto in più; quasi nulla di studiato: ho concesso davvero poco a quello che si chiama...
Un mare di bandiere rosse stamani a sfilare. Alle otto e quaranta qualcuno con la sua bandiera in Santa Maria Maggiore, nella Chiesa della Salus Populi Romani; così che non puoi non interrogarti, non restare un po' a bocca aperta. Perché la gente che...
Mi piace sostare in questi giorni nelle chiese di Roma Capitale, capitale del mondo ormai o come sempre, che ai romani neppure appartiene più. E mi apparto, silenzioso. Non so se questo sia pregare: sto là ad ascoltare: talora mi piego un po', fisicamente,...
Mi astengo dal tirare conclusioni affrettate. Mi ricordo però che da bambino una delle mie nonne, ci canticchiava di "una casetta in Canadà", proprio con l'ultima accentata e "con tanti fori di lillà". E che il "Canadà" sembrava davvero il paese delle...
Dovremmo vivere senza aver l'ossessione di avere altri diecimila giorni da vivere ancora; o più. Progettare e anche un po' lasciarci andare. Nessuno sa l'ora e il giorno; senza che questa diventi un motivo di tristezza e di trascuratezza, non proprio...