“Forse perché tu sei l’imago a me si cara vieni, o sera”… Con tutto quello che segue nel sonetto foscoliano. Perché foscoliani, per certi versi, ci siamo sempre sentiti un po’. E pensavo che si tratta di preghiera, anche in questo caso. E che preghiera!...
Chissà perché tra le mie pagine più lette – notavo - (lo son poco in ogni caso, o forse troppo, per quel che valgono); notavo insomma che chissà perché tra queste vi è quella intitolata “Al bando”, pur così piena di disincanto e d’amarezza a proposito...
Non c’è nulla che Tu non conosca, eppure sono qui a raccontartelo. Nulla che non ti sia evidentissimo eppure sono qui a spiegartelo. Forse perché è a me stesso che devo chiarirlo; è a me solo che devo ricordarlo. Fa’ dunque che tutto quello che ti è noto...
Tu lo seguisti senza una ragione. Dov’eravamo rimasti ieri? C’è forse una ragione – una ragione di più? – per seguirlo uno di cui ci si innamora? Prova a rispondere e vedi che non ce n’è nessuna; e se ce ne fossero troppe, non sarebbe più amore. Perché...
Mi sono messo in treno stamattina con una polo rosso ed un paio di bermuda cachi, un po’ retrò. Mi viene da arrossire invero se penso all’emozione di sentirsi dire “torna presto” alla partenza; e se nel posto in cui ritorni ora ti si dice “bentornato”;...
Non è moltissimo e non è neppure niente. E’ quel che basta perché si metta in tavola un panino da mangiarsi assieme. Quello che abbiamo è sempre sufficiente per essere diviso. Talvolta si chiama buonumore, qualche volta conforto; altre, malinconia e altre...
E’ come un campionato, dai. E come una corsa a tappe. Con qualche rovescio e qualche giornata di gloria. Ora so. E mi piace condividerlo con la gente come me, che di questa cultura sportiva (?), della cultura (anche) della sconfitta si è fatta una ragione....
Noi li chiamiamo “comandamenti” e invece sono “parole” che suggeriscono quale via sia percorribile per essere felici. Perché è così che è fatto l’uomo. E sicuramente non si è felici se si brucia di invidia per quello che gli altri possiedono; se perdiamo...
Nel quartiere in cui ho abitato per quindici anni a Roma, e nelle vicinanze, fino a piazza Vittorio Emanuele, oggi meglio nota come Chinatown, incontravo non di rado lembi estremi della nostra civiltà, scarti per così dire, per i benpensanti. Si trattava...
L’amore non è mai ideologico e l’ideologia è sempre lontanissima dall’amore: in ogni cosa. Si tratta di preconcetti, di schemi studiati a tavolino; di sovrastrutture che non vogliono bene all’uomo, che lo schiacciano invece, perché non tengono conto della...