Favola di Natale: parto in treno dall'eremo verde e arrivo a Roma giusto in tempo per volare in S. Maria Maggiore. "Chiedi un segno" - mi si dice dalle Scritture - ed io nicchio un po'. La vita mi sembra un po' meno su ordinazione. Mi rimetto su di un...
Di occhi e del cuore. Proseguo a dar corpo alle sensazioni di ieri sera, perchè c'è dell'altro che mi preme. E mi premeva dire già ieri, a pezzo appena pubblicato, che gli occhi dei bambini io li rivedo sempre negli occhi degli adulti: sono quelli, sempre...
Forse un bambino che nasce ha già impressa in sè buona parte della sua storia. Perchè c'è un corredo genetico. E perchè a ben vedere - come appare in certe icone - quel bambino è già l'adulto che sarà. Come notano i poeti, nel vagito è già il segno anche...
Abbiamo parlato di bellezza oggi al nostro corso di scrittura. Già, la bellezza: questa sconosciuta! Hai voglia a dire - abusando dei grandi e della loro assenza - che "la bellezza salverà il mondo". Di quale bellezza stiamo parlando? Di quella che risponde...
La nostra storia – quella personale intendo – a volte ha bisogno di esser letta a partire da uno sguardo per così “distaccato”: come se uno la potesse guardare dall’alto, il che – perché avvenga – ha bisogno dei suoi tempi e comunque non è che garantisca...
La Repubblica di Milano, 15 dicembre 2014. C’è un articolo che parla di un luogo dove in effetti“non sono mai stato”, pur avendoci trascorso del tempo: mai stato come avrei desiderato - intendo. E’ Chiaravalle milanese; per meglio dire il Monastero Cistercense...
Mi sto convincendo che – come direbbe Garcia Marquez – le cose si vivono per essere raccontate. Non solo gli ultimi quattro anni di vita (quasi cinque ormai) che sono apparentemente un’altra cosa rispetto a tutto il mio passato, ma credo più, più ancora:...
Non è colpa loro. Che nelle parole lette dall’ambone non traspare neppure un’emozione, neanche oggi, nella domenica della gioia, domenica “laetare”, così come si chiama. Se entrassi là per la prima volta, ad ascoltare, penserei ad una triste commemorazione,...
La cosa di cui ho più nostalgia adesso è posare la testa sulle gambe di mia madre, magari di mio padre. In realtà non so neppure se lo abbia mai fatto fino ad ora. E sogno che lo stesso possa accadere su quelle misteriose di Dio, da qualche parte. Ho...
A che punto siamo della notte? In fondo manca poco all'alba. E mi piace aspettarla l'alba: leggo o prego o faccio entrambe le cose: presumo di farle. Al mattino, in quel silenzio impagabile, mi sembra tutto più chiaro. Ciò che sfugge alla frenesia del...