Mi sto convincendo che – come direbbe Garcia Marquez – le cose si vivono per essere raccontate. Non solo gli ultimi quattro anni di vita (quasi cinque ormai) che sono apparentemente un’altra cosa rispetto a tutto il mio passato, ma credo più, più ancora:...
Me ne sono andato tra i boschi nel pomeriggio, con la terra bagnata, zuppa d’acqua e le foglie – un tappeto – un manto scivoloso e piatto, infido. Non c’ero che io, con me stesso, e credo Dio, da qualche parte e dentro il cuore, la nostalgia di Lui e...
Ci si chiedeva ieri, tra scrittori impenitenti, la ragione per cui scriviamo; ci interrogavamo se avessimo nel fondo del cuore, neanche troppo in fondo, un obiettivo che perseguivamo, un ideale civile o di bellezza civile. Col tempo in realtà - quando...
Zoppi ciechi storpi. Di bella gente si circonda l'uomo di Nazareth e chiunque dia una speranza di tornare a vedere a camminare a vivere una vita come tante. E quanti venditori di cianfrusaglie e di imbrogli e di pozioni si trovano sulla nostra strada....
Quando ero un ragazzino, mio padre mi parlava spesso di una sua nonna che, diventata sorda e provocata e derisa anche per questo suo handicap, ripeteva come una litania "il tacere pure è virtù". Mi ritorna alla memoria questo aneddoto (e sono certo che...
Finisce un altro anno liturgico: oggi. E chi lo sa? Chiedilo in giro per rendertene conto. Qualcosa significherà. Roba da addetti ai lavori? Inizia un'attesa: qualcuno verrà. Avvento. Sto ripensando a come rendere questo blog più utile alla causa: quella...
All'improvviso, il suono delle ciaramelle, la voce, il suono delle ninne nanne. Ed ero nel paese che mi ha appena accolto, due sere fa; lassù tra un po' di nebbia e di nuvole, con la valle del Tevere infagottata come spesso accade la mattina. Con la zampogna,...
Mi voglio liberare da questa dipendenza da web. Ci stiamo cadendo tutti, mi sembra, senza rendercene conto. Quanti messaggi avrò quest’oggi? Quante notifiche? Quanta gente mi avrà letto? Mi sembra di essere tornato indietro di vent’anni, magari sembra...
A quel mio amico che mi scrive di Marcelo che si è trasformato, che non riconosce più, devo dire le due parole che non vogliono essere un enigma: tutt'altro. Marcelo era così e non so dirti perché. Nato per essere in un modo, credo, non so perché si sentiva...
Mi son sempre chiesto che cosa intendesse quella pagina in cui si parla di quelli che non hanno accettato l'invito di festeggiare col padrone di casa perché presi da altro, tanto da dover uscire in strada e far entrare poveri e malandati, per la festa....