Mi son sempre chiesto che cosa intendesse quella pagina in cui si parla di quelli che non hanno accettato l'invito di festeggiare col padrone di casa perché presi da altro, tanto da dover uscire in strada e far entrare poveri e malandati, per la festa.
Molti eran presi da appuntamenti imperdibili, dico: case appena comprate, campi e fatti di questo tenore. Indubbiamente ci son cose, a volte, che sembrano valere più di altre. E si risponde con un po' di supponenza e di fastidio: "amico, ho da fare".
Quante volte mi son chiesto se un po' gli somigliassi e quanto a quei signori. In fondo, desiderare questo amore più di tutto il resto è sempre un bel punto di domanda.
Vi è che qui si parla di idoli, soprattutto, credo: qualsiasi cosa che diventi idolatria è poca cosa infatti, di fronte a quello che dovrebbe starci a cuore.
E gli idoli sono tanti a questo mondo. Non so stare un giorno senza il web e la televisione; non uno senza il Campionato e le ultime dal mondo pallonaro. Non so resistere senza il giornale; e non so, non so, non so ancora. C'è sempre qualcosa che ci lega ancora e c'è sempre un'altra frontiera da abbattere sullo scenario delle libertà da conquistare. Nessuno se ne senta chiamato fuori.
Un mio amico caro, già non più ragazzino, mi chiedeva delle difficoltà che avrebbe incontrato alla sua età per fare una scelta di vita evangelica integrale: sogna - credo, anzi so - un monastero.
Son tante amico mio, guardiamoci in faccia, le abitudini e le aderenze maturate negli anni, piccole ma assolutamente tenaci; e di questo faccio esperienza di persona ogni giorno.
Per questo in molti ambienti si pone un limite: all'età e naturalmente alle nostre incrostazioni.
Col tempo - è questa la verità - anziché liberarci progressivamente, troviamo sempre nuove dipendenze e schiavitù.
E dire che la vita è così breve che pensare di dover dipendere sempre di più da qualcosa che pure inevitabilmente va, è davvero da folli. Ma tali siamo.
E amare le proprie abitudini, spesso è chiudersi a qualsiasi contatto con l'Assoluto, che infatti è libertà, se le parole valgono ancora qualcosa.
Amo mio padre mia madre e tutte le mie cose.
Amo l'amore che rende liberi, non quello che schiavizza. Chissà...