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Di muschi e di licheni

Pubblicato da enzo cilento su 6 Dicembre 2014, 09:38am

Tags: #la storia

Me ne sono andato tra i boschi nel pomeriggio, con la terra bagnata, zuppa d’acqua e le foglie – un tappeto – un manto scivoloso e piatto, infido.

Non c’ero che io, con me stesso, e credo Dio, da qualche parte e dentro il cuore, la nostalgia di Lui e quel desiderio di non perdermi neppure una parola, un battito di ciglia.

Me ne sono andato - come ai tempi dell’oratorio - a raccogliere il muschio per il mio presepe; a rubacchiarlo dalla corteccia degli alberi all’ombra, esposti a Settentrione, e dalle pietre, dove si attacca meno terra, sotto.

Con una busta in mano e a mani nude, una vera gioia del cuore, la terra; un vero e proprio tuffo in quel che siamo: terra e cielo che si incontrano e si incrociano; Dio e Uomo.

Era quasi l’ora del tramonto – così veloce in questa stagione – e non credevo a quel silenzio; le mie orecchie che non vi erano abituate; non più da tanto, dopo decenni vissuti a Roma, il rumore.

Non credo a me stesso, a come questa apparente assenza di suoni sia invece piena; di piccoli umbratili movimenti e calpestii; di come tutto sia così pieno di ciò che siamo, se solo ci fermiamo e non ci riempiamo del frastuono.

Sono tornato con un sorriso sulle labbra, credo, con la mia busta gialla piena di muschi e di foglie: l’ho raccontato in giro poi, come si fa con le cose belle, poche invero di questi tempi, in questo mondo così sbagliato, senza misura d’uomo. Dovremmo raccontarlo – dico – senza pudore, che a divenire nuovi basta volerlo e chiederlo; rispondere a quel “credi che io lo possa?; “certo, lo credo”; e inspiegabilmente tornare a respirare, a intravedere.

Ciò che non vedevi più: che eri convinto insomma neppure esistesse.

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B
Parlar di muschio in questi primi giorni di dicembe porta agli occhi inevitabilmente - penso - l'immagine del presepio; e vado verificando di anno in anno che siamo in molti a mantener viva la tradizione: <br /> allestire un piccolo/grande presepe rispettando piu o meno la data dell'8 Dicembre.<br /> Ogni anno, ma sempre con quel tanto di gioia, di fede e di amore che accompagnano l'atmosfera natalizia che ci fa sentire magicamente sotto il tetto di quella capanna, fuori dal tempo, a stretto contatto con &quot;Quel Piccolo, che si fa Grande dentro agli Uomini&quot;.<br /> E sara per la scintilla che si accende in quel pezzetto di mondo che &quot;ricreiamo e riviviamo&quot;, malgrado il chiasso di 2000 anni di storia, che andiamo ancora a comprare carta di stelle e di roccia per costruire di nuovo....<br /> Come mi diceva questa mattina una prof. in pensione parlando di cio che fa ora del suo tempo: &quot;A questo punto cerco di dar spazio a cio che mi da gioia, a cio che amo..&quot; : non so onestamente se nel suo spazio c'e anche un presepe.<br /> Ma ha ragione: &quot;dare spazio&quot;<br /> a cio in cui Credi e' fondamentale per vivere, anche un piccolo/grande presepe.
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