Vogliamo andare e seguire le persone che amiamo, anche se quella persona una casa non ce l’ha e non ha neppure dove posare il capo. L’amore comporta la sua buona dose di irresponsabilità; non chiede di preparare troppe valigie per andare; e neppure troppe...
Molti spunti sarebbero degni di sviluppo quest’oggi. Dal richiamo dell’Apocalisse di Giovanni (“non amarono la loro vita, fino a morire”, in riferimento al destino non solo del martire, come vedremo …); al richiamo alla festa odierna degli arcangeli Michele...
Il quarto passo richiede solo il prendersi cura. Prendersi cura di chi è più fragile. Lo è un anziano, una persona ammalata; lo può essere un uomo depresso; lo è spesso un bambino; chi è rimasto solo (è la vedova e l'orfano delle Scritture) e lo è lo...
Terzo passo con Francesco. Tagliare e rinunciare a qualcosa che ci è di peso nel nostro cammino. Ci sono almeno due livelli per interpretare la cosa. Il primo è il più evidente e materiale: aprire le nostre dispense i nostri armadi le nostre cantine e...
Si apre il secondo dei miei nove giorni di questo viaggio intrapreso così, con Francesco d’Assisi. Ieri sceglievo la mia foto alla Porziuncola, Santa Maria degli Angeli, dove – basta un’ora di sosta alla stazione di Assisi – per potercisi recare: è appena...
La tradizione le chiama “novene”. Per noi son giorni dedicati “in special modo”: giorni in cui, in breve, si sta con i fari e con gli occhi puntati, appena un po’ più del solito, su ciò che ci sta a cuore, su quello in cui crediamo. Non è un rituale magico,...
Anche Erode mi convocò: nella speranza evidente di riuscire a capire chi fossi, se un fuoriclasse o uno di quelli che si applicano e si arrampicano a più non posso. Era tempo insomma che cercava di vedermi direttamente, dopo avermi messo appresso uno...
Mi hanno inoltrato un paio di file tratti da una serata televisiva andata in onda l’altra sera – credo. Un’artista lontana dalle scene nove anni, per malattia. E poi tornata, capace di affermare sulle note “che grandioso mestiere il mio. E ne ringrazio...
Il piccolo discepolo non capisce quasi nulla ma sta ad ascoltare; e in fondo alla stanza, sta con gli occhi sgranati: non sa che cosa gli stia accadendo. Guarda quelli che poste loro le mani sulla testa, sembrano cadere come in ipnosi e ne rimane turbato....
O forse il pubblicano – quello che comunemente è considerato “un peccatore” – serve davvero a Dio, perché così è la speranza, che sana dove sembra che non esista più rimedio; e dove tutto sembra perduto. Che è quella che chiamano misericordia e che pensavo...