Vogliamo andare e seguire le persone che amiamo, anche se quella persona una casa non ce l’ha e non ha neppure dove posare il capo. L’amore comporta la sua buona dose di irresponsabilità; non chiede di preparare troppe valigie per andare; e neppure troppe sicurezze; anzi! Posso dire che il mio amore è stato così; non sempre fedele: Ci mancherebbe!
Ma in fondo pure amore, puro, senza calcoli di sorta: tale da non offrirmi troppe certezze; senza chiedergliene. D’altronde da nessun’altra parte avevo sentito parole di vita eterna; e da nessuna parte mi si è mai insegnato a volare.
Lo abbiamo ricordato oggi. E si è fatto memoria di chi mi sono innamorato, fin da subito: che incontro! Da tanto tempo ormai.
Ci siamo ricordati di come mi sia sentito libero allora: che riviverlo ancora ne vale la pena; di quando gli occhi mi si riempivano di gioia; come incantati; come sono gli occhi sciocchi degli innamorati.
Poi, tutti i tentativi successivi di addomesticarlo, questo amore, di scambiarlo con altro, si sono rivelati dei surrogati, solo; e dei calcoli sbagliati.
Ora so. Impagabili sensazioni! Professor Cardini, le devo molto, come a pochi maestri e a qualche incontro.
Di quella volta che siamo arrivati come nel posto giusto, esattamente in quel punto, quel giorno; e riscoprire che è sempre, ancora così. Che la vita ci aveva dato appuntamento, là. E’ così che funziona.
Che “ti stavamo aspettando”; come sotto l’albero di fico: “ti ho sempre visto”. E questo è stato già abbastanza. Chissà dove, e per quanto ci vedremo ancora … Magari sempre, fino all’ultimo dei giorni, come le storie di una vita; come una via per l’eternità.
