O forse il pubblicano – quello che comunemente è considerato “un peccatore” – serve davvero a Dio, perché così è la speranza, che sana dove sembra che non esista più rimedio; e dove tutto sembra perduto. Che è quella che chiamano misericordia e che pensavo che toccasse a me solo.
E’ la risposta che devo a me stesso stamattina dopo quello che ieri ho scritto e mi ha turbato.
Perché questa è la storia di Matteo e della sua vocazione, il pubblicano. Che segue, imita, ci prova.