La prima puntata de Il Processo del Lunedì andò in onda agli albori degli anni Ottanta. Eravamo solo degli studenti. Non sono mai stato un affezionato del programma in senso stretto, anche se tante cose e personaggi relativi sono indimenticabili, come...
Mi fermo spesso, lo ammetto – ognuno ha le sue debolezze! – ad ascoltare gli esiti delle partite di pallone, alla radio. Alla radio, sì, non in televisione, dove l’immaginazione può davvero volare. Quelli più vecchi di me, mi confermano di questo fascino...
Sentire di essere edificati, poggiati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo gesù - come scrive Paolo agli Efesini, sarebbe sufficiente a noi tutti per dare gioia e anche un pizzico di orgoglio, un gran...
“Ora et labora”. Certo è una bella anomalia, la mia. Al di là della qualità della mia preghiera (?), è quel “laborare” fuori dalle norme, quella fatica quotidiana, la mia occupazione per sostentarmi insomma, a farmi un po’ specie (immagino agli altri,...
La storia di Kira Grunberg (per carità di storie come la sua, nel mondo ce ne sono tante!) - l’astista austriaca rimasta paralizzata dopo un salto che l’ha portata a cadere pesantemente fuori dal tappeto da circa quattro metri cinquanta giorni fa, durante...
Pensieri sciolti ma con un filo conduttore stamattina, in perfetta continuità con quelli di iersera. Così, mentre leggevo ed ascoltavo della febbre da cui è affetta la suocera di Pietro, l’apostolo, mi è subito balenata l’idea, per associazione, di un’altra...
La vera notizia sarà quando le imprese di Alex Zanardi e di Annalisa Minetti non faranno più notizia. Quando allo sport paraolimpico non si guarderà più come a quella cosa che commuove e che ci fa sentire tutti più buoni. Quando sarà la normalità. E invece,...
A chi gli faceva osservare che occorreva guardare alla sistemazione dei suoi uomini in campo, il vecchio allenatore di calcio, Bruno Pesaola, il Petisso, sembra che rispondesse “el problema è che io li sistemo in campo, ma poi quelli se muovono”. Ridevo...
Con il tempo ho imparato a lasciar passare qualche giorno , scalpitando, dal diffondersi di un fatto, prima di scriverne; proprio al fine di evitare il commento a caldo. Lascio in genere sedimentare e poi ci rifletto. Infine scrivo. In gergo giornalistico...
Al mio amico “Schopenhauer” ossia Osvaldo Bagnoli, mago della Bovisa, allenatore di calcio per fargli gli auguri per i suoi ottant’anni: è del 1935, come Radice, per dire … Stiamo parlando di un altro sport – badate bene - e molti ragazzi, dell’Osvaldo...