La vera notizia sarà quando le imprese di Alex Zanardi e di Annalisa Minetti non faranno più notizia. Quando allo sport paraolimpico non si guarderà più come a quella cosa che commuove e che ci fa sentire tutti più buoni. Quando sarà la normalità.
E invece, sfortunatamente, vedo che ancora in tanti scrivono di loro battendo il tasto del sentimento “buono” (nulla di male in sé, se questo non fosse già di per sé discriminante); così come rischia di essere solo politicamente corretto che Giusy Versace (la quota diversamente abili?) sia avviata alla guida della Domenica Sportiva, in Rai insieme ad Antinelli, per la stagione che viene.
La vera notizia è che il nostro corpo non decide della nostra presentabilità; che non è più un handicap; come direbbe la Bonino, “che io non sono la mia malattia”.
Che dentro di noi è la stessa anima; e che stupirsene ed impietosirsene non fa bene a nessuno, tanto meno a chi lotta perché non siano notizia per quel che appaiono, ma per quel che sono e fanno, come tutti noi.
