“Vergine madre, figlia del tuo Figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d’etterno consiglio tu sei colei che l’umana natura nobilitasti sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. [……….] Qui se’ a noi meridiana face Di caritate,...
Ve lo ricordavate che nel tempio di Gerusalemme in cui Gesù sarebbe entrato con la sua bella frusta di cordicelle intrecciate per scacciare quelli che facevan mercato della fede e dei rituali, c’era anche il venditore di colombe? La cosa mi è balzata...
Leggetevi ora qualsiasi rivista, qualsiasi “messalino” (per chi non fosse del settore, il messalino è una “guida” perlopiù mensile che contiene tutti brani della “liturgia della parola”; cioè le letture inserite nella messa, giorno per giorno, con relativo...
Sono sempre stato un appassionato di sport. Di più, uno sportivo attivo, mai un campione certo, ma uno con una certa febbre addosso, questo sì. Ho provato a giocare a pallone fin da ragazzino (e ancora non mi sono stancato); papà mi mandava al minibasket...
Quante promesse, Roma mia! Ieri mattina sono tornato a sbirciare Porta Portese, un lungo viale di nulla e di saracinesche chiuse. Alla domenica, appena arrivato in città, a fine degli ’80, mi sembrava di poterci comprare la vita, la libertà e le cose...
Per chi scrivo, quando scrivo? E quel mettere le mie cose su facebook, sui social, come li chiamano ora? Chissà che senso ha. Come se ci mettessimo alla finestra a strillare ai quattro venti quello che siamo e che viviamo, per non dire delle nostre foto,...
Ho avuto spesso la sensazione di essere chiamato a cose speciali. E chi è del resto che non l’ha pensato per sé? Forse si tratta davvero di una sorta di confessione. E’ che spesso ci vediamo così grandi: “non è possibile che il mio sia un ruolo di contorno,...
Ci sono almeno due logiche, persino contrapposte in apparenza, riguardo alla “gestione” del nostro tempo, che è poi l’unica ricchezza che davvero possediamo (?); o forse è essa che possiede noi, non so. Certo, è vero che questo tempo – prezioso e tiranno...
Occorrerebbe non giudicare, non farlo mai senza appello, avere misericordia, cioè comprensione. In realtà non si fa a meno di giudicare almeno interiormente ed è già molto che il giudizio non venga espresso pubblicamente, sentenziando condanne senza appello...
Credo che tifare per il più forte o per il più debole sia significativo eccome: emblematico. E' come quelli che fanno il tifo per i cow boys o per gli indiani. Io tifavo per i pellerossa, anche se spesso scotennavano. Poi chissà, lo avevo capito che le...