Enne. Siamo arrivati in moto a Nettuno alcune estati fa e siamo rimasti in spiaggia a dormire. Nettuno è esattamente come molti altri posti a un’ora dalla Capitale: si somigliano tutti; e tutti per anni vi han posseduto una seconda casa. Qualcuno una seconda vita.
Il fatto è che a tutti andrebbe data una seconda possibilità e invece non sempre è così. I treni per molti, se passano, passano una volta sola, anche quelli per capire, per aprirsi al nuovo, al diverso. Per molti poi la vita si trasforma nella difesa delle proprie posizioni, delle proprie ideologie e delle proprie piccole sicurezze. Prego sempre il Padreterno che per noi non sia così. Di saper dormire ancora all’aperto, in spiaggia, in un posto come Nettuno, per tutta la mia vita. Lascio ad altri la difesa del proprio miniappartamento.
O: L’occhio va all’orizzonte d’estate, in mare o altrove. In genere è l’occasione per non spostare lo sguardo dalle solite cose; dal dio-portafoglio, la dignità, l’orgoglio, la carriera, la professione dello sciacallo.
P - Piano, piano dolce Carlotta. Quanti bei film ho veduto d’estate, quando ancora ce li mandavano i classici, in onda! Ora, neanche quelli.
Q - Quasi la quantità contasse più che la qualità. Siamo o non siamo la civiltà dei consumi abnormi e delle abbuffate di beni?
Quanto guadagni fratello? E’ esattamente ciò che vali. E’ quello che mi son sentito dire in America anni addietro. Ora lo senti anche sulla porta di casa. Ed è questo che non mi fa sentire troppo a casa appunto, in nessuna stagione e da nessuna parte, ormai: uno straniero, ecco, quasi uno straniero.
Quo vadis? - appunto. Dove vai?