Estate: gli Ex – Purtroppo ne sono sempre piene le spiagge e i luoghi di villeggiatura. Specie se si è degli habitué, cioè se si ritorna in quelle di sempre. Il brutto (e il bello) degli ex è che gli amici (e i non), ti fanno sapere tutto di loro, adesso; anche se non richiesti. E che è davvero un peccato che quel tutto lo abbiate saputo solo fuori tempo massimo.
Se sono felici senza di voi (è quasi sempre così) un po’ fa male al cuore. Se no; tanto è la dimostrazione che quel che non è andato, non è dipeso da voi.
Eco, invece (prof. Umberto) sostiene che i social (e le spiagge) sono la palestra per far scrivere (e parlare) gli idioti. Eccone la dimostrazione, appunto.
F- Francesco (Bergoglio, intendo) è per ora il volto più popolare dell’estate 2015, a pari merito con Tsipras e Varoufakis. A lungo in America Latina, nei giorni scorsi, si ha il sospetto che a Roma, in Curia, non ne abbiano avvertito la mancanza. E che alla lettera “effe” in Curia, facciano corrispondere la massima di Eduardo che “ha da finì a nuttata”, appunto. Inutile aggiungere a chi si riferiscano. Fa caldo: facciamola finita!
G- Gatorade, naturalmente: per bilanciare la perdita di sali. E’ il motto dell’estate che si può coniugare con chiunque (anche a sproposito) per parlare come sempre del niente, sotto la voce Polase, Supradyn, Enervit e sottomarche. Una volta ci si limitava alla gazzosa che sempre per g cominciava. Ci sono persone – riprendo Wilde – che parlano così bene, senza parlare di niente: la Gaia scienza!
I Gay Pride vanno in scena solo d’estate, notavo. Il che favorisce la messa in mostra clamorosa di bicipiti e pettorali ipertrofici. E anche di qualche protesi ben riuscita. Sconsigliabile in assoluto lo svolgimento in data invernale: sarebbe tutto uno sfoggio di pellicce e di boa. Valli un po’ a calmare gli animalisti!
H - L’Hotel dei sogni è quello in cui non si paga: a trovarne! E’quello della vacanza vinta col Dixan, col Coccolino e con il primo canone Rai puntualmente pagato. In genere però esso si presenta come la casetta di Endrigo, Toquinho e Viniucius de Moraes. “non si poteva entrare dentro, perché non c’era il pavimento. Non si poteva far la pipì, perché non c’era vasino lì”.
A questo proposito, mi chiedo ancora perché in città abbiano smantellato i vespasiani? Stando così le cose, la pipì o la fai per strada (è vietatissimo!) o al bar, dove però “il bagno, ci dispiace è guasto!”. Dev’essere crollato il pavimento! “… ma era bella, bella davvero, in via dei Gatti (v. lettera che precede) numero 0.
I - Idioti - (vd. alla voce noialtri, secondo Eco, professore, di cui sopra). Si tratta di quelli che scrivono, che insegnano, che passano il tempo a pensare di avere qualcosa da dire o da fare. Come se ci fosse ancora qualcosa da insegnare e da capire. Idioti insomma.
Le mamme di questi però, in controtendenza, non alimentano il decremento demografico. Sono sempre incinte e prolificano indifferenti a tutto, inesauribili.
IOR poi, anche d’estate, continua ad essere un mistero della Fede che si materializza in Roma, nella zona di Porta sant’Anna, sulla via che porta ai Musei (Vaticani). E’ lì che si conserva ogni cosa. Anche qualche mummia della banda della Magliana, a ben vedere.
E’ solo un gioco, via! Fa caldo. Magari la leggerezza aiuta. BEVETE!
