Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

simeone.overblog.com

simeone.overblog.com


Si-do si-do Sidoti

Pubblicato da Enzo Cilento su 23 Maggio 2015, 16:50pm

Tags: #un altro sport

Si-do si-do Sidoti

Si-do si-do Sidoti, recitava uno slogan che faceva il verso ad uno spot e alla marcia vincente di Annarita Sidoti. Che se n’è andata due giorni fa. Marcerà lassù, “si-do si-do Sidoti”…

Non esistono solo “le lacrime degli eroi) oltre ai trionfi, come titolava un bel libro recensito anche dal sottoscritto, un anno fa.

Ci sono anche quelle lacrime degli atleti e dei loro muscoli d’acciaio, che si sciolgono; delle loro evoluzioni e della loro elasticità che ora non esiste più; anche quelle dunque, oltre a tutto il bello che portano ancora con sé, ricordi e flash back, foto d’archivio; perché se “di ogni cosa perfetta ho visto il limite” – come recita il salmo – lo stesso vale, ahinoi, per la vita di un eroe (piccolo o grande che sia) anche dello sport, giovinezza.

Saranno forse le suggestioni di Cannes e di Youth (Giovinezza) di Sorrentino e le rughe belle e un po’ accomodate di Jane Fonda; o sarà il tempo che passa per tutti; dei genitori, degli amici e anche di noi.

Sarà che ogni volta che li rivedo in campo per qualche rimpatriata mi prende un po’ una stretta al cuore (appena vista la partita per l’Expo organizzata da Zanetti & Co.); e che quando faccio fatica a riconoscerli mi sento così in colpa, come mi accade per gli amici che non vedo da tanto e poi d’un tratto me li ritrovo di fronte irriconoscibili con tutti i cambiamenti che il tempo lascia sulle nostre facce e sul nostro fisico.

Su questo giocano in tanti: i programmi revival che ce li fanno rivedere venti e trent’anni dopo; le partite del cuore; i social network che strillano “guarda come si è ridotto adesso …”.

E io che mi dico “come mi son ridotto a guardare (e a giocare) queste partite tra reduci e liceali, compagni di un tempo: tutto per dirci che in fondo il tempo passa per tutti e che alla fine c’è una “in-giustizia” amarissima a questo mondo!

Vedo sfilare sulla Gazzetta ora i volti dei grandi ex del derby romano di pallone, lunedì: Giannini, Di Canio, Manfredonia, il primo Totti. E sono tutti altro da quel che ricordavamo.

Il Principe di Roma (Giannini), che lo era quando io abitavo a quattro passi da casa sua, a Frattocchie, periferia sud, aveva allora capelli lunghi e ricci, bello con una faccia da putto un po’ viziato e indolente; un passo cadenzato ed elegante; guardava la partita dall’alto, insieme a quella generazione di miei coetanei, più o meno, i Mancini e i Vialli, tra i tanti.

Abbiamo perso i capelli ricci, quasi tutti; e Mancini li tinge di un improbabile biondiccio; facce piene e pappagorge, pancette, congiuntivi approssimativi come ieri, eroi in silenzio, persino appannati.

Sono lacrime inutili perché riguardano tutti, eppure fanno piangere e non solo per sport.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti