Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

simeone.overblog.com

simeone.overblog.com


L'allenatore degli ultimi

Pubblicato da Enzo Cilento su 17 Maggio 2015, 08:22am

Tags: #un altro sport

L'allenatore degli ultimi

Andrà a finire che Renzo Ulivieri, allenatore comunista della prima ora (si è davvero presentato alle elezioni, anni fa, con Rifondazione) dovrà davvero rilasciarlo il tesserino di allenatore di calcio a papa Bergoglio.

Gli sono così tanto piaciute infatti, le parole che Francesco ha pronunciato in merito al ruolo dell’allenatore, specie in relazione all’età adolescenziale, che Renzaccio non solo ha sentito di dirsi commosso, ma si è sbilanciato fino a dichiararsi disposto a fare di Bergoglio il primo papa trainer; altro che Mourinho!

Non è elegante, ma è quello che noi sosteniamo da tanto. Lo sport e la fede (insomma la ricerca, anche spirituale) non sono mondi estranei. E quando l’abbiamo sostenuto: beh! Meglio lasciar perdere …

Partimmo tempo fa su questa rubrica parlando di “atleti di Cristo”: qualcuno se ne ricorderà. Senz’altro i miei amici brasiliani con cui condivido l’iniziativa. Ed i profeti, nello sport – che certo non sono quelli che alzano il ditino al cielo quando segnano un gol – sono merce rara e preziosa, ma davvero impagabile.

Mi pare questo il cappello giusto per introdurre la storia che mi stava a cuore raccontare questa settimana, parlando di maestri.

Trent’anni fa, il 12 maggio, in Italia infatti si aggiudicava lo scudetto del calcio la più inattesa delle provinciali, un Verona proletarissimo dunque, in cui brillava la semplicità ed il buon senso del tecnico Bagnoli, che non andò al Milan ad allenare perché tutti lo credevano comunista, Berlusconi in primis, quando salì al trono (!).

E che invece era solo un buon cristiano venuto su dal niente e con una famiglia operaia come humus da cui partire.

Per tutti era l’Osvaldo della Bovisa comunque, quartiere popolarissimo di Milano, quest’ultimo, per chi non lo sapesse. Ero uno studente allora e la storia di questo piccolo Davide che abbatte Golia mi entusiasmò. Per non dire di quando il danese Elkjaer segnò alla strafottente Juve degli Agnelli dopo aver perso lo scarpino: impagabile, quelle cose che ti aprono al sorriso e al piacere.

Non parlo degli altri protagonisti calcistici, anche se almeno alcuni di loro sono davvero la summa dell’antidivo. Ne bastino perciò un paio per tutti: Garellik (Garella), portiere sempre in lotta con la bilancia e con lo stile; Elkjaer che perse lo scarpino; e Briegel che era un pentatleta, fisico da culturista.

Storie così sono come quelle di un buon allenatore e di un buon maestro messo a fianco a dei ragazzi: fanno credere in qualche valore, quello della fatica, dell’umiltà e dell’applicazione.

Bergoglio non ne sa nulla di questa storia qui, ma sono certo che avrebbe tifato Verona nel 1985, come me. E che alla fine – anche se il suo connazionale, Maradona, giocava altrove – avrebbe preferito questa gente un po’ così, gente di Bovisa e di periferia del calcio, perché lo sport che insegna è questo qui, non altro.

Eccolo qui insomma il nostro collega Bergoglio. Santità, insomma, benvenuto tra gli ultimi che saranno i primi!

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti