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Siamo stati sognati in qualche modo

Pubblicato da Enzo Cilento su 24 Aprile 2015, 08:02am

Tags: #la storia

Paolo “sogna” di un Anania; gli vien detto di andare in città ad aspettare: qualcuno lo accoglierà. E Anania lo fa di Paolo, di un uomo scelto per un progetto grande: “Ho sentito parlare di lui. E’ un nostro persecutore” - dirà.

I sogni che ci parlano. Ho sempre creduto nella forza degli “angeli” che ci sussurrano in quel sonno vigile ed incantato nel quale ci lasciamo cadere finalmente. Senza sentimentalismi: gli angeli hanno bisogno di silenzio e di quiete per essere percepiti. Prendetela pure come volete.

Mi piace pensare che siamo stati sognati e immaginati nella mente del Creatore, che ci conosce benissimo, fin dalle nostre radici, le nostre viscere; e che siamo inviati a qualcuno; mentre qualcuno viene inviato a noi, perché scelti – tutti – ciascuno a proprio modo, per compiere qualcosa di grande, per completarlo.

Mi sono sentito a volte come Saulo, il persecutore. Non ho sopportato per anni chi osava parlarmi di un’altra dimensione; di un altro genere proiezione; o di un altro destino: questo mi era già di peso abbastanza.

E mi son detto a un tratto (lo han fatto?) – quanti angeli nella mia vita! – che qualcuno in città mi stava aspettando; e che con me molte cose sarebbero accadute, di nuove e di soprendenti.

Sono accadute. Mi volgo indietro: sono tutte vere.

E se riposo, gli angeli parlano ancora.

Da qualche parte, ad una angolo della strada e in un posto mai conosciuto e mai incontrato, dove mi è stato suggerito di andare e di fermarmi, quasi inconsapevole, Anania mi accoglie, “Fratello”, o anche e solo “Amico” – mi dice. E so che la strada è quella che ho sognato: che il posto visto di notte era quello che avrei vissuto.

“Molto dovrà soffrire per questo” – sarà riferito a Paolo.

E un po’ si soffre infatti, perché siamo increduli; perché molti attorno a noi lo sono. Ma è così e non gli si può imputare nulla.

E’ proprio così che deve andare…

Siamo stati sognati in qualche modo
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E quando anch’io lascio emergere un po’ di quel che mi sta capitando di nuovo, di bello, di difficile, di inevitabile lei – commentando le esperienze di entrambe – mi sottolinea che “nulla accade per caso” e che dovevo lasciar andare avanti le cose così come le sento perché di sicuro……è proprio così che deve andare.<br /> Poi si è resa conto che i vigili le stavano facendo una multa e in un attimo ci siamo salutate dandoci un appuntamento sempre lì, sempre in quell’orario, ma senza fissare un giorno: forse non era necessario……..<br /> Io non stavo sognando, ma…………….
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......Inviati da...: Roberta che appare all'improvviso..<br /> Mercoledì scorso ero appena arrivata sul lungomare e mi ero seduta per la pausa pranzo all’aria aperta prima di andare a casa: in realtà non dovevo mangiare ero solo “affamata” di un boccone di pace e riflessione dati gli eventi in svolgimento della vita; quando all’improvviso arriva lei, Roberta (il nome me lo ha detto dopo….), stende un telo vicino alla mia sedia e dopo un paio di battute sulle buone condizioni del tempo, comincia immediatamente a parlare di se facendo un rapido riassunto della sua vita: il marito che è venuto a mancare cinque anni fa e il suo primo e nuovo legame importante, i tre figli, la suocera e il cognato, il lavoro ....tutto con la spontaneitá accordata di solito a una persona cara, all'amica di sempre. L’ascolto come piace fare a me – ma sorpresa di questa confidenza istantanea – anche se in realtà non è la prima volta che mi accade. <br /> Mi rendo conto che per certi versi le esperienze di Roberta “somigliano” alle mie, come spesso accade parlando con le persone, perché in fondo le vite pur profondamente diverse, presentano situazioni che ci accomunano.<br /> Insomma, Roberta nel suo raccontare con qualche lacrima e qualche bel sorriso, mi sollecita opinioni, considerazioni…..come se qualcuno l’avesse mandata a “provocarmi” , a “provocare” riflessioni ad alta voce tanto da portarmi a esternare parte di quello che ero andata a mettere in ordine dentro me in quell’angolino di mondo.
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