Spendo un ricordo di poche righe per una persona che ha popolato e riempito la mia infanzia. Domani saranno trascorsi tanti anni dalla nostra separazione.
Eppure...
Eppure ne ricordo splendide creazioni artistiche in cucina e dolci e creme, decorazioni.
La mia prima cosa a teatro le è stata dedicata, anni fa: era la mia "La Rosa del Brasile", perchè, figlia di emigranti, era nata a San Paulo, come tanti italo-americani appunto. E parlandone e leggendo la sua storia, una sera ad un amico...
Ma no, queste son cose così personali, così incredibili. Andiamo oltre!
So che a lei sarebbe piaciuto quello che sto facendo, nella mia vita: era una generosa. Ed una scolpita dal dolore: capita e ci migliora.
Spendo questo ricordo di poche righe e di molta discrezione, pudori, non perchè i ricordi sian pochi: è tutto così vivo, come una sensazione diffusa oltretutto, una gratitudine che va oltre i singoli episodi; è il buon profumo che lasciano certe vite.
Vorrei poterle dire che resta sempre qui con noi ed anche altrove; che son certo mi segua, anche nel deserto e nella fuga, nella tenacia e nello scoramento.
Che spero di rivederla un giorno, felice, non più di nero vestita, l'avuela mia, mia nonna, così bella quand'ella altrui saluta...