Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

simeone.overblog.com

simeone.overblog.com


Mentre la vita continua

Pubblicato da enzo cilento su 15 Gennaio 2015, 18:14pm

Tags: #in vista

Mi dicono che c'è come un velo di tristezza, sovente, nelle cose che scrivo. E che un cristiano, mi han fatto osservare, si riconosce dalla gioia.

Ma io sono un uomo, innanzitutto, e sento la "finitudine" della nostra condizione, di quella attuale, il travaglio; anche se a tratti ne colgo la ragione. E mi dà gioia, soddisfazione, mi sento "meno scemo" - sembra assurdo - che io provi questo senso di incompiutezza: forse è una Grazia, rispetto al credere che questo e noi si sia l'Assoluto.

Non lo siamo, pur aspirandoci, nevvero?.

Eppure so sorridere - mi si creda - e gustarmi le cose belle che vivo, tante.

Mi viene in mente il vecchio Orazio e le sue satire: l'invito a consumare insieme un buon bicchiere di vino e a riscaldarsi davanti al fuoco, mentre è tutto un fumigar di comignoli, immagino, lì sul candido monte Soratte.

Minimalismo forse che rende la vita come un sorseggiare sobrio con quella sottile malinconia che mette il vino a volte, anche quello più schietto.

E' che si vive come sotto una tenda - io trovo - in questo peregrinare, come un popolo che attraversa il deserto e che sotto la tenda si riscalda nella notte e si racconta le storie della sua avventura in terra, di quelle tramandate, dei sogni e delle aspettative, dei fumi come dal comignolo delle case arroccate sul Soratte, appunto.

Nessuno di noi sa bene il cammino di domani: ce ne sarà ancora?

Nessuno andrebbe a dormire: almeno per questo. Per l'ansia di sapere e la paura persino di scoprirlo. Ma le palpebre si sono fatte pesanti, per il vino, temo, e per la nostalgia dei sogni che ci aspettano ogni notte, così diversi, sempre, da quello che viviamo diurnamente.

Un uomo ed un povero cristiano ha diritto anche lui al torpore ed al languore, persino a quella specie di tristezza, quand'è il caso: che gli fa dire che domani forse sarà un giorno migliore. E così si lascia cadere adagio sul guanciale. Mentre fuori la vita continua...

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
B
Provo a rischiare un paragone fra la citazione di Orazio, letta qui nel Blog e quella risposta “Venite e vedrete” riportata dal testo di Giovanni, già ampiamente commentato da Ronchi l’altro giorno su un quotidiano:  in fondo, affamati o assetati, andiamo tutti cercando più volte nella vita – traversando i nostri deserti – un “punto di ristoro” dove offrire il nostro essere/raccontare in cambio di “una bevanda” che ci unisca e che ci faccia sentire “beati perché insoddisfatti….” perché in cerca di Verità, di Bellezza, di quella Chiave che apre la porta  (come detto nel commento suddetto) per  trovare ciò che manca appunto alle nostre vite.<br /> <br /> L’incompiutezza che ci spinge a cercare e quindi  a valutare quell’esortazione raccontata da Giovanni che poi risponde un po’ alla domanda ricorrente nella vita (che ci poniamo e che ci pongono): &quot;Che cosa cercate? &quot; E quindi andiamo verso le tende sparse nel nord e nel sud mondo, come hanno fatto Vanessa e Greta – anche criticate, giudicate per il loro impegno ed il loro credo ed il cercare, per il loro operato, per il loro andare e amare in tende su campo “minato” – per bere “un vino forte” direi. Nei commenti fra la gente senti dire: “Ma cosa cercano, che cosa vanno a fare, a rischiare perché ? ”<br /> <br /> E forse la risposta è in quel misto di avventure sulla terra, sogni, aspettative, progetti che nel III sec i cinesi affidavano al volo delle lanterne<br /> <br /> Avevo scritto queste due righe l'altro giorno ef ora le invio...
Rispondi

Archivi blog

Social networks

Post recenti