Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

simeone.overblog.com

simeone.overblog.com


Il santo container

Pubblicato da enzo cilento su 4 Ottobre 2014, 09:11am

Tags: #I PADRI

Ho conosciuto quattro anni fa un frate non giovanissimo, Tommaso, siciliano, che aveva compiuto una scelta così radicale di povertà, da scegliere come sua residenza abituale un vecchio container dismesso dopo il terremoto dell'80, credo.

Dopo di lui, qualche altro giovane ne aveva condiviso la condizione, cosicché nei pressi si era creato un piccolo villaggio di container (uno adibito a cappella) dove i quattro fratelli poveri, Fratelli della Via, vivevano tra stenti e difficoltà.

La povertà non deve essere mai una scelta ideologica - ci dicono - e non è un dogma; anche se lo è la sobrietà e il non voler sprecare. Inutile dire che all'idea del buon Tommaso aveva contribuito non poco anche l'ammirazione per Francesco, il poverello d'Assisi. Me ne ricordo oggi, 4 ottobre, non a caso, perché nella famiglia di Francesco c'è davvero di tutto: altri ne incontrai anni orsono legati a doppio filo al più rigido tradizionalismo che fa negare loro persino il valore del Vaticano II.

Dopo i miei canonici studi universitari che mi condussero ad una tesi su Jacopone da Todi e ad un grande amore per il Medioevo, il mio incontro con il pauperismo lo devo a qualche storico (Le Goff e Cardini); lo devo infine a qualche classico "dello spirito"; lo devo infine ai Fioretti di San Francesco e agli scritti di Tommaso da Celano e di Bonaventura da Bagnoregio.

Una copia della Vita di Tommaso da Celano, anzi fu mi data in dono da uno di questi fraticelli d'altri tempi, questi "Umiliati" che praticavano ancora la disciplina con vere e proprie pene corporali.

L'amore fu di un tale candore, per me, che riassunsi ogni cosa - mi sembrò lecito farlo - nella delicatezza del Cantico di Frate Sole, vero manifesto di quest'uomo in armonia con il creato, il più grande dei manifesti alla santità, a mio avviso;

tanto che tempo fa, dalle Americhe ricevetti l'esplicita richiesta inviatami da una mia amica "non credente" di inviarle una statuina con Francesco circondato dalle belle creature per cui loda il Signore.

Chi andasse all'Eremo delle Carceri, in Assisi, e alla Verna, potrebbe riassaporare lo stesso incanto e capire come la santità non passa che attraverso l'essenziale e la semplicità, attraverso ciò che è immacolato e che l'uomo non ha ancora violato.

E' una strana sensazione, invero, perché è come rendere ragione a chi decide di evitare le distorsioni di cui la nostra società è capace.

Forse è questo che Tommaso cercava nel container; che gli "Umiliati" provano a mantenere nei loro conventi seriosi e antichi; che i poveri "in spirito" cercano liberandosi ogni giorno sempre, senza lasciarne passare uno, riconoscendosi di nulla bisognosi tranne che di Uno, incontrando il quale si ha davvero la sensazione di non mancare di nulla, tanto che diventa poca cosa anche l'ansia nostra di predisporre ogni cosa.

E' la semplicità infatti a renderlo visibile, non l'artificio, e neppure la magia; neppure il tuffo nel passato e neppure una povertà che diventa ideologia. Poveri lo si è, riconoscendone il bisogno; dimenticando che ve ne possano essere molti altri. Tutto qui.

Io amo san Francesco: per questo; come Cristo, credo, per la medesima ragione.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti