I contorni temperamentali del fra' Cristoforo manzoniano - passo io o passi tu? - a quindici e più anni restano immancabilmente nella memoria di tutti, in qualcuno provocando ammirazione in altri, l'orticaria.
Ciò detto, dagli uomini di fede (e di valori, quindi) ci aspetteremmo ad ogni modo sempre lo stesso anelito alla giustizia; la stessa ribellione di fronte allo spadroneggiare dei vincenti di turno: altro che "inchiniamoci sotto il balcone del boss e diamo al signor sindaco il benvenuto!".
In quanto a Cristoforo, si tratta di una figura esemplare, letteraria insomma; magari oleografica, come rischiano di diventarlo un po' tutti i nostri santi; e con loro i nostri eroi.
Stamani, per una strana combinazione di cose, mi imbattevo in una storia che è pari, pari a quella di manzoniana memoria.
Sentite qui:
"Giovanni Visdomini, in un venerdì santo di dieci secoli fa (siamo prima del 1100), si imbatté nell'uccisore del proprio fratello. (Uccidere e vendicarsi non era certo cosa così rara e neppure immorale, a quel tempo. ndr.)
Essi, si trovarono faccia a faccia in un luogo solitario dunque, fuori Porta San Miniato, a Firenze.
Il giovane, figlio del nobile Gualberto Visdomini, estrasse d'istinto la spada. L'antico avversario, disarmato, cadde sulle ginocchia e allargò le braccia, tacitamente implorante. Quell'ombra che proiettava l'ombra di una croce, ammansì il fiero cavaliere. Con gesto inatteso e generoso, sollevò da terra l'uccisore del fratello e lo abbracciò in segno di perdono.
Col cuore ancora in tumulto, Giovanni andò a inginocchiarsi davanti al crocefisso della Chiesa di San Miniato. Il Cristo, raccontano i biografi del santo, mosse il capo in segno di approvazione. Una gran pace invase il suo animo.
Decise perciò di abbandonare il mondo e andò a bussare alla porta del monastero benedettino, vincendo le comprensibili resistenze del padre".
San Giovanni Gualberto - questo il nome del santo - ebbe a fondare una nuova famiglia benedettina riformata, per la storia: i Vallombrosani, dal nome della località dove sorse l'eremo, in quel di Mugello.
La santità sembra che si somigli sempre, pur essendo così inattesa e sorprendente quando la si incontra; così come il coraggio, i sentimenti umani; così come la viltà, la codardia, la violenza.
"Nihil novi" :- "niente di nuovo sotto il cielo".
E la vita è quasi come la letteratura: assolutamente creativa, paradigmatica, esemplificativa...