Hunter Gandee (e il suo nome, "cacciatore" è tutto un programma) è "solo" un ragazzino non comune, di quindici anni.
Si è messo in spalla il fratellino Braden, però, 23 chili di peso e paralisi cerebrale che lo rende fortemente disabile; e dalla sua città, Temperance, ad Ann Arbor, in Michigan, vincendo pioggia caldo e fatica, è giunto alla fine a destinazione, per dimostrare a favore di quelle disabilità dimenticate dal sistema sanitario americano, che ne lascia tutto il peso, non solo economico, sulle spalle delle famiglie di appartenenza.
Il gesto, eclatante, non costituisce di per sé un'impresa da inserire nel Guinness e neppure di un'epopea eroica isolata da ricordare (non si tratta di epica, insomma).
Si tratta invece di un po' d'amore, prima di tutto: l'amore che tutto può, specie a quindici anni, quando le passioni sanno essere così forti da farti morire e soffrire, sputare sangue (mi ricordo di quell'età con tenerezza, e con essa delle sue follie).
Così che ti metti in spalla quello che ti spinge a muoverti, che ti rende inquieto; e davvero puoi attraversare le montagne.
Lo fai: le sposti le Cordigliere; sradichi gli alberi, vinci qualsiasi intemperie e sfinito e stremato giungi al tuo traguardo, come dopo una corsa, una partita di calcio: ahi giovinezza del cuore che non vuole arrendersi...
Così il cacciatore Hunter, coi ventitré chili di Braden e col peso di un sistema disumano che divide il mondo in abili e disabili; laddove i secondi sono gli ultimi, sempre, gli sconfitti, i dimenticati, anzi quelli immobilizzati paralizzati ed espulsi dal sistema.
Questi ultimi però, sulle spalle di chi sa amarli, giungono al traguardo - come Braden -e dividono sudore e fatica di chi se ne prende cura e peso sulla schiena.
Da Temperance ad Ann Arbor, nel Michigan, dove sono i grandi laghi: mi torna in mente quel "Verso il sole" di Michael Cimino, regista un po' dimenticato, che descrive quel giovane "native" americano che ammalato di cancro, sequestra un'auto ed il suo pilota per farsi condurre verso il sole, per addormentarsi là, dove sono i "Grandi Spiriti" del suo popolo, tra le montagne.
La realtà somiglia spesso alla letteratura e la soverchia addirittura, in ogni senso.
E camminare, spesso, è un gesto d'amore e di solidarietà: è andare incontro, costi quel che costi.
Benedetto sia il sudore, benedetto il gran cuore del Michigan e del suo cacciatore Hunter.