Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

simeone.overblog.com

simeone.overblog.com


Piazza Maubert

Pubblicato da enzo cilento su 15 Novembre 2013, 19:07pm

Tags: #I PADRI

Fatto superiore provinciale dei Frati Predicatori in Germania, abbandonata la cattedra parigina, quel genio enciclopedico di Alberto Magno, si mosse da una comunità all'altra, tra quelle affidate alle sue cure, e percorse a piedi le regioni germaniche, mendicando lungo il tragitto il cibo e un ricovero per la notte.

Scienze naturali, scienze speculative e teoretiche non furono sufficienti ad allontanarlo dal suo ideale di ascesi e di sobrietà.

Persino una volta fatto vescovo di Ratisbona, contro la sua volontà (carica che mantenne per soli due anni: preferì rinunciarvi per tornare alla sua vita di predicatore), di lui si diceva "Nelle sue case non c'era uno scudo, non una goccia di vino nella botte e una manciata di grano nel suo granaio".

La scienza lo studio e la conoscenza non sono nemiche di nessuna ascesi; e cercare in fondo è esso stesso ascesi, allenamento, applicazione, rinuncia.

Mi colpiva proprio un paio di giorni fa la dichiarazione del responsabile dell'Osservatorio del Vaticano, struttura meglio nota come "Specola", che reclamava non solo l'alleanza possibile tra scienza e fede, ma più ancora la stessa familiarità metodologica; l'habitus dell'applicazione e del sapersi prendere cura, del dedicarsi.

La scienza non può dirsi pregiudizialmente "senza Dio", né essa stessa è Dio in sé: è sempre per altri. Direi che è quasi carità innanzitutto; che è sempre in relazione ad un bene da mettere a disposizione, se è vera scienza. Né esiste una scienza che possa dirsi vera se non mira all'uomo e allo sviluppo di questi nella sua interezza, in ogni dimensione.

Ecco perché l'asceta Alberto non è altri rispetto al pensatore ed allo scienziato Magno. Ecco perché un grande uomo è un uomo capace di applicarsi con grandezza e senza misura. Mi torna in mente il famoso motto di Agostino per cui la misura dell'amore è amare senza misura. E il sapere lo si può amare legittimamente senza misura se ha di mira il bene comune: l'uomo. E non solo qui ed ora, non solo in un'ottica riduttivamente materialistica.

Non a caso Alberto Magno fu maestro del maestro della Metafisica: Tommaso d'Aquino.

A Parigi c'è una piazza Maubert che deve il suo nome al santo domenicano, festeggiato oggi. Maubert deriva infatti da Magnus Albert, Alberto il Grande, bavarese in giro per il mondo (da Lauingen a Colonia; da Hildesheim a Friburgo, da Ratisbona a Strasburgo a Parigi a Padova, a Roma), al servizio della ricerca. E che cosa si cerca in ultimo se non la verità?

Cristo, Verità su tutto, insegna agli uomini ad avere rispetto della propria dignità e della propria natura; di quella natura che lo spinge a salire verso il Vero e il conoscibile; verso la contemplazione dei Volto di Dio che si squaderna e traspare attraverso tutto il Creato, nell'abissale rimbombo del volteggiare dell'Universo.

"Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato... Davvero (l'uomo) lo hai fatto poco meno di un Dio".

Perché lo riconosca e riconoscendolo ne sia riconoscente, quindi responsabile, innamorato.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti