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Fino alla consunzione

Pubblicato da enzo cilento su 27 Ottobre 2013, 17:14pm

Tags: #I PADRI

Aveva diciannove anni, Paolo Francesco Danei, piemontese di Ovada, nel 1713, quando decise di arruolarsi nell'esercito che i veneziani stavano approntando per una spedizione contro i Turchi.

Ora si dà il caso che la presunta "crociata" rispondesse a ben altri interessi che non a quelli religiosi (del resto, si può far guerra in nome della fede?).

E Paolo Francesco finì con l'allontanarsi dall'idea: anche da quella di correr dietro ad un certo modo di fare del mondo...

Sì, può esserci una punta di retorica in questa fuga e in questo rifiuto che precede la scelta dell'eremitaggio sul monte Argentario, presso Orbetello, che fece seguito alla delusione dell'esercito veneziano della fede: ma in fondo si trattava di un diciannovenne. Come dimenticarlo?

Erano passati degli anni nel frattempo e, ricevuto intanto l'abito nero del penitente con i segni della Passione di Cristo, un cuore sormontato dalla croce, con tre chiodi e il monogramma di Cristo, dal vescovo di Alessandria, Gattinara; la scelta dell'eremo era matura; e neppure solitaria.

Scelse di seguirlo suo fratello, Giovanni Battista.

Nasceva così l'esperienza della Congregazione dei Chierici Scalzi della Santa Croce e della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, ben presto noti come "Passionisti".

Paolo e Giovanni Battista scelsero una vita di penitenza, di privazioni, di digiuno e preghiera.

Scendevano in paese solo alla domenica e nei giorni di festa a predicare il mistero del Cristo, accompagnando spesso la loro predicazione con toni drammatici, fino alla flagellazione. E questo commoveva la gente. Altri tempi! Per i quali del resto non è il caso di rimettere in atto nessuna nostalgia. Era un altro mondo e forse occorreva un'altra evangelizzazione.

Di certo, perché la regola dei "Passionisti" potesse venire approvata e divenire praticabile, Paolo, detto nel frattempo "Paolo della Croce", dovette mitigarne certi eccessi e smussarne alcuni aspetti: la Regola iniziale era davvero rigidissima!.

Non gli mancò la stima e l'ammirazione dei papi (Benedetto XIII e poi Clemente XIV). Giunse a 81 anni di vita nonostante il suo rigore. Santo dal 1867 (oggi se ne celebra la memoria il 19 ottobre), resta una figura mitica nell'universo di un cristianesimo integrale e forte, che fa dell'imitazione di Cristo la stella polare, un amore per il quale si è disposti a spendersi fino alla consunzione.

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