Il cammino lo sto immaginando da anni, ormai.
Poi il caldo dell'estate, le difficoltà di un viaggio che avevo pensato di intraprendere da solo, più volte, l'intrecciarsi degli avvenimenti, hanno fatto in modo tale che il cammino verso Compostela non lo abbia mai intrapreso.
Ne abbiamo intrapreso degli altri, invero; e nella selva oscura non sono mancate nemmeno le fiere: quelle dalla pelle maculata, come il piacere; quelle smagrite e fameliche, come l'orgoglio e l'avidità; quelle aggressive, come l'attrattiva del potere.
Nel continente uscito dall'età di mezzo, dove Roberto di Molesme e Alberico cercavano i luoghi più solitari ed irraggiungibili per il loro disegno di vita fraterna riformata, le nostre selve eran piene di esseri mostruosi e singolari.
In esse si aggirava la Berthe aux grand pieds che camminava col passo delle sette leghe e metteva paura ai viandanti. Nei boschi, dove i più derelitti raccoglievano legna e bacche, dove dormivano e cercavano di cacciare, si incontrava il brigante ed il santo eremita, chiamato dal mondo a tirarsene fuori per seguire la voce che lo attirava dal roveto.
E lì la notte, tra lo stormir delle foglie e il calpestio degli sterpi, se non si materializzava lo spettro di Nastagio degli Onesti e dei disperati morti di morte violenta; se non avvertivi il respiro disperato di Buonconte inseguito così come Tancredi, in co' del ponte presso Benevento, potevi udire sulle Ardenne la voce e i lai di Maria di Francia, sposa abbandonata, di Pia che si disfaceva in una torre così come la fece, dandole i natali, Maremma; e infine la voce d'ogni lupo e d'ogni santo che s'aggirava per le selve inseguito o sperduto, andando verso una salvezza o una rovina che ancora non vedeva.
La gente in cammino non manca mai - neanche oggi, grazie a Dio - anche se si ferma a tratti (chi non lo fa per sempre), lungo il percorso; laddove una foresteria, un ricovero notturno, persino una grotta può ospitarli.
Alla ricerca del Graal, alcuni; talaltri dietro ai calcoli geometrici ed astrali che li portano all'esatta elaborazione del luogo in cui mettere le tende e costruire una casa a Dio, magari una capanna, in cui ci si augura che il cuore non diventi troppo angusto, schiavo delle abitudini proprie, di certe velleità, di una chiusura per cui si basti - Gesù Pietro Giacomo e Giovanni - mentre tutto il resto del mondo resta fuori, escluso: che si salvi dunque chi può...
Dell'amore che del resto li ha spinti, Colui che move il sole e l'altre stelle, non si può dire che tenga stretti in sé. "E' nei vostri cuori invece che siete allo stretto" - dice l'apostolo che viene dalla via di Damasco. E' il nostro cuore che è allora e talora asfittico, credendo di dovere, piuttosto che di continuare ad amare.
Camminare e camminare ancora.
Noi perciò ce ne innamorammo e non solo per irrequietezza, ma perché camminando, avevamo la percezione chiara dell'avventura della promessa che andava mantenendosi. Poi, certo, si cammina, anche da seduti e stando nello stesso posto, ma con l'animo in movimento, magari anche in subbuglio, quando è il caso. E camminare è una vocazione del cuore più ancora che una leva posta nelle gambe.
Saremmo dovuti arrivare fino a Santander, a circa trecento chilometri dalla meta nostra; poi tutto il resto a piedi, fino ai confini col Portogallo, a Compostela, se i treni non avessero deragliato, come accade spesso su questa terra: quando non si prova più desiderio di incontrare nulla se non se stessi; quando non si ama più neppure l'esistenza ed il cammino; quando si ha paura d'ogni giorno e d'ogni selva; quando non ci si fida più di quell'amore che ci ha spinto a fare i viandanti, per vocazione.
Dio ci scampi dal burocrate, dal passacarte, dal distributore di documenti per l'espatrio, dal macchinista ubriaco di noia e di potere; da quelli che si muovono solo per la paga e per il dovere. Noi vorremo continuare ad andare per la gioia di farlo.
"Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore, non toccate nulla d'impuro. E io vi accoglierò, e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente (Is 52,11; 2Sam 7,8-14) - continua a ripetere, cercando di separarci come dalla zizzania e dalla mala pianta, da chi cammina solo per professione: per carriera.