Sarebbe bello passare in rassegna tutto il novero delle persone a cui dovremmo dire un grazie. Ah sì, ci pensavo ieri mattina, riflettendo su quell'ammalato che guarito da Gesù, unico e straniero, torna indietro a farlo. Ma al bando ogni moralismo di maniera, l'operazione del guardare indietro per capire quanti si sono prestati per noi, solo per noi, può aiutare a riconciliarci con la vita: non tutto il mondo c'è stato contro. E di più, non di rado, il mancato aiuto di qualcuno o gli ostacoli posti sul nostro cammino, ci hanno reso in ogni caso un buon servizio aiutandoci a mettere a fuoco quanto ci stava a cuore e a scoprire altre strade percorribili e altre persone. Ogni stagione della nostra vita potrebbe riempirsi di persone da ringraziare, oltre che il Padreterno, che del resto non a caso certe persone ce le fa incontrare, suppongo: cose e uomini come noi.
Il mondo è pieno di angeli, la scala di Giacobbe sulla quale è tutto un muoversi di chi scende e sale verso il cielo è in ogni stanza e in ogni casa, presso ogni letto e dentro ogni condominio; ovunque ci siano uomini e donne a cui fare compagnia, gente da non lasciare nella disperazione. Ed è questo il segno terribile e stupendo che il Regno di Dio è già, anche quando non appare, anche se a volte sembra solo una chimera e una favola buona per far sperare gli uomini bambini. Vorrei farlo tutto l'elenco degli angeli miei e di tutti coloro che vorrei ringraziare anche per esser quel che sono, chè non è tutto da buttare. GRAZIE!
