So bene che si potrebbe gridare al buonismo e al sentimentalismo; ma tant’è …
E’ che in questi giorni in cui Caronte ha gli occhi di bragia e del meteo che fa paura, di una calura insopportabile e implacabile, mi viene in mente di quelli che in città, anziani e un po’ più soli, si trovano a fare i conti con questo.
Che, sarebbe il caso di bussare al mattino alla loro porta, di sincerarsi delle loro condizioni, un bicchier d’acqua, un frutto la spesa da fare, un po’ di aria fresca, un po’ di solidarietà insomma e di conforto per chi sta lì al nostro fianco e affanna per tutta la congerie di cose avverse messe insieme dall’età alla solitudine e alla violenza di Caronte appunto, dall’ingiuria del tempo.
Bussare alle loro porte in fondo, che non costa nulla, oggi più che mai; ai più fragili non far mancare l’interesse di noialtri, del mondo.
Caronte ha gli occhi degli anziani e il cuore giovane di chi non pensa solo a se stesso. E questo è quanto.
