Figlio, l'alma t'è 'scita, figlio de la smarrita, figlio della sparita, figlio attossecato.
Figlio bianco e vermiglio, figlio senza simiglio
figlio, a ccui m'appiglio? Figlio pur m'ài lassato!
O figlio bianco e biondo, figlio volto jocondo, figlio, perchè t'ha el mondo, figlio, cusì sprezzato?
Figlio dolc'e placente, figlio de la dolente, figlio, àtte la gente malamente trattato!
(da Donna de Paradiso - Jacopone da Todi)
Ieri mattina davanti al sepolcro imbandito di pane e grano, di uva nera, ad un tratto, alle nove del mattino, si materializza una confraternita di Ostigliano, un paese dell'entroterra cilentano e inizia la sua litania davanti a Cristo morto.
Mi sono ricordato lo Jacopone della mia tesi di laurea, il "figlio attossecato" di questi giorni e di tutta la nostra vita.
Questi giorni a casa dei miei, "figlio bianco e vermiglio, figlio bianco e biondo. Perchè il mondo t'ha cusì sprezzato?" sono stati una struggente stretta al cuore, una benedizione.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno accolto così, "bianco e vermiglio, figlio senza simiglio".