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Ricerche

Pubblicato da enzo cilento su 4 Febbraio 2015, 17:43pm

Tags: #preghiere

"Per trent'anni camminai alla ricerca di Dio. Quando alla fine di quegli anni aprii gli occhi, mi accorsi che era lui che mi cercava". (Fardonnin Attar, poeta persiano, sec. XIII).

Il problema della ricerca è che questa spesso avviene come su binari diversi, come se ci fosse uno schermo che ci separa da ciò che cerchiamo e da chi ci sta cercando.

Ma per i poeti, aprendo gli occhi, si scopre di essere stati a lungo attesi, seguiti, mai abbandonati.

E' un esodo continuo, uscire da dove siamo rinchiusi, in un lungo sonno, persino in un incubo; per trovarci là dove siamo preceduti; si esce dalla nostra chiusura per entrare tra le braccia di chi sta aspettando che ci si smuova finalmente fuori da sè stessi, verso un Altro.

E' che di frequente sono dentro questo sonno, come nel grembo che mi dà sicurezza, da cui non voglio venir fuori: talora non voglio vivere, voglio restare al sicuro là dentro.

Mentre c'è chi mi sta aspettando. Da qualsiasi parte si vada, terre e promesse.

Bisogna uscire da questo incubo dell'autosufficienza se si vuole vivere, andare.

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B
E come negarlo: gli ostacoli un pó ce li costruiamo noi con le nostre paure ed insicurezze, forse anche con la presunzione di farcela da &quot;soli&quot; per il timore di affidarci, ma a volte i nostri viaggi di ricerca - come si dice per un mancato obiettivo - sono fatti &quot;a vuoto&quot;. Intendo dire - usando sempre lo stesso esempio - che sembrano non cogliere i tempi e i modi offerti dalla vita o essere ostacolati da eventi e situazioni che giocano sugli &quot;scambi dei binari&quot; e cosí la nostra ricerca giunge in ritardo o in luoghi sbagliati - e noi perdiamo a volte le coincidenze della vita.<br /> E lì forse interviene la potenza della Preghiera, della Fede cioé della perseveranza - mi viene da pensare - e come dice il poeta citato lo sguardo sá andare oltre, sá condurci dove la nostra ricerca incontrerá gli occhi di Dio.<br /> .
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B
Forse é proprio questa la potenza della Preghiera, anche a distanza di secoli: nasce da quel preciso sentire, avvertire che la ricerca ha uno scopo, una motivazione che &quot;esiste&quot; - perché Dio esiste - ci aspetta, ci va cercando esattamente come noi cerchiamo Lui, con i nostri passi e con le nostre parole. Quante volte in silenzio, anche fuori da un luogo di culto, nel nostro girovagare o nei luoghi di sempre andiamo pensando e pregando, ognuno come sa, come sente.<br /> Chi scrive prima di me usa l'immagine dei &quot;binari diversi&quot; per rappresentare le difficoltá dell' incontro con Dio, della ricerca umana.
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