Bisogna fare la guerra più consistente che è la guerra contro noi stessi.
E' necessario giungere a disarmarci. Ho combattuto questa guerra per molti anni.
E' stato davvero terribile. Ma posso affermare che ora sono disarmato. Non ho paura di niente e di nessuno: l'amore allontana la paura. Sono disarmato dal voler avere ragione, dal giustificarmi screditando gli altri.
Non mi chiudo nel mio castello nè mi inorgoglisco delle mie ricchezze. Accolgo e condivido. Non mi aggrappo assolutamente alle mie idee e ai miei progetti. Se mi si presentano proposte migliori o almeno buone le accetto senza alcun impedimento.
Ho rinunciato a fare confronti.
Ciò che è buono, vero, reale, per me è sempre il meglio. Per questo non ho paura. Quando non si possiede nulla non si ha paura di nulla. Se uno si disarma, se smette di possedere, se si apre al Dio fatto uomo che fa nuove tutte le cose;
allora Egli fa passare il passato negativo e ci apre lo scenario di un tempo nuovo in cui tutto è possibile
(tratto dal sito www.qumran2.net/ritagli).
Ho scelto questa come preghiera, è quasi un mantra a ben vedere, perchè fotografa le nostre battaglie e le nostre consuete debacle.
Liberarsi del proprio smisurato orgoglio - per me intanto - è una fatica immensa, anche se è la condizione per la libertà, quella vera e profonda che ci consente di accogliere ogni cosa come un progetto ed un'alternativa accettabile benchè non sia "roba nostra".
Persino attaccarsi ai propri progetti, alle proprie idee a volte ci impedisce di vivere e di scoprire che c'è dell'altro.
