Un tale – e nessuno è mai solo un tale – fece di tutto, chiese ed implorò fino allo sfinimento, provò, a cambiare un po’ della sua vita; proprio perché non voleva che fosse tale e quale a prima; che non fosse una vita tale a quella di tanti altri, di cui pure finì con l’avere totale comprensione.
Dopotutto, non solo tutte le vite si somigliavano, ma tutti avevano fatto i conti prima o poi con il tentativo di renderle appena un po’ diverse, ciascuno a suo modo.
Qualcuno si era deciso a metter su famiglia, mettendo al mondo qualche figlio; altri si era determinato a cercare per quanto tempo fosse vissuto un motivo per cui valesse la pena farlo; un altro ancora aveva cominciato ad occuparsi di affamati e disperati assetati ed ammalati, vicini e bambini, anziani e usurati, angariati e minacciati; uno si era iscritto al sindacato, un altro al partito socialista; uno collezionava storie d’amore cercando quella giusta; un altro raccoglieva dischi in vinile; un altro francobolli; quell’altro storie popolari e ricostruendo genealogie; un altro infine, mettendo in scena spettacoli e scrivendo racconti.
Un altro raccoglieva tappi di bottiglie, quell’altro figurine Panini e l’ultimo infine raccoglieva farfalle, che però puntualmente dovevano morire per stare in collezione e nei raccoglitori.
Di questi, l’ultimo soprattutto, agli occhi di Dio parve inutile, malvagio.
Le farfalle han vita breve ma fanno ridere gli occhi quando le vedi in primavera, e dar la morte anche solo a una farfalla è pur sempre un crocifiggere per collezione un pezzo delle sue creature, quelle che volano, poco e basso, in genere ma che di più proprio non saprebbero fare.
Siamo in tanti che vorremmo essere farfalle senza finire nel raccoglitore.
Quel tale – il primo della storia – decise di chiederlo e di farlo che era ormai tardi ed era un sabato, il che era notoriamente vietato.
Non glielo perdonarono infatti e molti manifestarono contro questa aperta violazione del codice che rende sicuri i mediocri e quelli privi di fantasia, quelli che non hanno mai volato, neppure all’altezza delle farfalle.
Le regole però – risposero loro – servono per la vostra malvagità, mentre la libertà è quella dei figli di Dio.