Siamo autonomi, autosufficienti, del tutto indipendenti: individui che bastano a se stessi. E i nostri nemici - a parte noi stessi, i peggiori - sono gli altri, quelli che ci impediscono di essere autonomi ed autosufficienti, del tutto indipendenti: individui che bastano a se stessi.
L'inferno sono gli altri - diceva il vecchio Sartre. O forse l'inferno siamo noi stessi quando siamo nelle condizioni di non trovar pace se non eliminando la relazione e la dipendenza: tra individui - dico - anzi tra uomini.
Monolocali e porzioni per single, pacchetti per singoli e viaggi per cuori solitari: monadi - sia detto senza moralismi - abbandonate come aratri in mezzo alla maggese - come diceva il triste e solitario Pascoli che visse appartato, con le sorelle, Mariù in specie, come una nidiata; e d'in sul verone, sulla torre antica fu come un passero solitario che guardando vai l'armonia di questa valle - per dire di un altro poeta - guardando gli altri vivere, intendevo, e provarne malinconia.
Ma così:
"Svaniscono in fumo i miei giorni e come brace ardono le mie ossa. Falciato come erba inaridisce il mio cuore; dimentico di mangiare il mio pane. A forza di gridare il mio lamento mi si attacca la pelle alle ossa. Sono come la civetta del deserto, sono come il gufo delle rovine. Resto a vegliare: sono come un passero solitario sopra il tetto."
- come dice del resto a sua volta il Salmo 101.
Perché è davvero così che i giorni svaniscono nel nulla e le nostre ossa diventano di fuoco, per la febbre, la rabbia ed il dolore; tanto da consumarmi se non la smetto di pormi in mezzo alle rovine dei miei fallimenti, delle recriminazioni, delle rivalità, dei rancori con cui dissemino di nemici veri e presunti la mia esistenza.
E mi rassegno, a stare fuori dalla casa degli uomini e da quella che Dio ha loro assegnata, come un passerotto che non vive che di briciole e di languori, di lamenti e di una fame inappagata e mai sazia: finché non muore il giorno, che del resto sta già volgendo a termine, da lungo tempo, e per mia volontà.
Di quei nemici da amare - è ben facile amare del resto chi ci vuol bene ricorda il Vangelo - ho bisogno per riposizionare la mia vita: per un atto di realismo più che solo di generosità. Perché nessuno che abbia in dispregio il mondo si salva da solo.
C'è troppa superbia, troppa presunzione, troppo sussiego in chi crede di poter fare tutto da solo, avendo il mondo in gran dispitto. Il nemico ce l'hai dentro e ti sta divorando.
E' solo il non sentirti solo al mondo che ti dà speranza.
Ed un gran dono: un gesto di generosità.