E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi - dice l'Apocalisse di Giovanni. Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione: quelli che hanno sperato tutta la vita che la loro esistenza cambiasse; che hanno atteso un figlio che non è mai venuto e che, una volta andato via e scomparso, non è più tornato:
Lei, come una Madonna Addolorata, lame taglienti confitte nel petto; lui come un automa solitario a scrutare l'orizzonte alla finestra e ad evitare i necrologi sul giornale. Loro lacrime neppure più una dagli occhi.
Sono quelli ammalati, anche di giustizia: i puri di cuore che aspettano di vederlo il regno dei cieli; i poveri di spirito; i miti e i tribolati, gli afflitti e i miserabili; i poveri abbandonati e i vecchi, i bimbi, e gli sfruttati, le traviate e quelli dati in vendita, gli schiavi del sesso e i bimbi immobilizzati e chiusi in ospedale.
E chi li osserva e non ha neppure più lacrime.
Vengono dalla Grande tribolazione e vorrebbero che qualcuno glielo asciugasse il pianto sulle guance. Quanto dolore e quante lacrime ancora, solitudine e periferie dell'esistenza e dell'indifferenza, tutti meninos de rua.
Ma non avranno più sete, non li colpirà il sole né arsura alcuna - continua il testo - e una mano dolce, come quella di un amico vero, gliel'asciugherà davvero quella lacrima.
E' questa la nostra fede, la nostra consolazione, il nostro impegno davanti a Dio.