Il web punisce l'intelligenza e sostiene la mediocrità; la promuove? Possibile. E' il mondo che va in questa direzione. Evviva la leggerezza! Oggi si dice così. A questa proposito non è proprio sotto il segno della leggerezza che da oggi dovrebbe andare avanti la nostra vita di pessimi cristiani. Col mercoledì delle Ceneri infatti inizia il periodo della Quaresima che, in quanto preparazione alla Pasqua, dovrebbe comportare in sé qualche piccola forma di rinuncia. La prima potrebbe essere quella di non mettere in mostra il proprio aspetto penitenziale perchè il mondo veda, come Gesù appunto raccomanda nel Vangelo di Matteo ("Non fate come gli ipocriti").
La seconda potrebbe quella di rinunciare a qualcosa per riservare quanto avremmo speso per noi stessi per aiutare chi ne ha bisogno, il che non implica solo l'aspetto del vil danaro e del cibo, ma per esempio del tempo: sottrarne un po' alle solite nostre cose per aiutare chi amiamo e/o che potremmo imparare ad amare. Un po' di tempo in meno dedicato alla tv e al web, per alcuni; per me meno tempo alle mie elucubrazioni e alle mie letture; qualcuno come le mie donne di casa una volta in meno dal parrucchiere e a fare shopping e così via.
E tutto ciò non per la rinuncia in sè ma per convertire per così dire il nostro sguardo spostandolo dal nostro egocentrismo ad una visione d'insieme che è l'amore che dobbiamo a ciò di cui siamo parte. Qualcuno vi leggerà del moralismo e del facile sentimentalismo ed infatti non credo che l'atteggiamento giusto sia, nemmeno con noi stessi, "faccio questo come penitenza" bensì "provo a vivere un po' diversamente pur affrontandone un po' la fatica perchè è la mia vita, oltre a quella altrui, che da questo trarrà un vantaggio".
Nei Discorsi sulla Quaresima di S. Agostino, leggevo tempo fa la raccomandazione di non evitare di consumare carne, ripiegando poi su altri cibi non meno preziosi, in questo tempo; l'obiettivo di questa piccola rinuncia è riservare quanto si risparmia a chi non ha.
Evidentemente la lettura un po' regolista e quindi inutile della pratica del digiuno anche ai tempi dei Padri della Chiesa era un pericolo costante. Io, per parte mia, mi auguro che rinunciate a qualche cosina, a qualche vostro impegno, anche per riflettere e dialogare un po' con me.
Io ho rinunciato a qualche riga, per non stancarvi. Buona Quaresima a tutti.
ps: Dimenticavo: sarò fuori sede per tre giorni e forse sarò meno presente sul blog. Magari se qualcuno mi desse una mano!