Canzonette che passione! Stasera riprende il Festival di Sanremo, mai saltato a dire il vero, dai tempi di Nilla Pizzi. Ha senso parlarne ancora? Ma sì, tanto per alleggerire il tono di queste ultime ore in cui negli ultimi avvenimenti di cronaca qualcuno ha già voluto leggere i segni dell'ormai prossima fine del mondo. Ma quanto piace questo argomento! Naturalmente, nel caso, questa roba qui non la leggerà nessuno e rischieremo persino di non sapere chi avrebbe vinto il Festival. Vuoi mettere il dolore!
Quello della fine del mondo del resto è davvero un argomento principe (scusate ma se tutto finisce, che bisogno ci sarebbe di dimettersi?); i Maya, Malachia, le Centurie di Nostradamus, l'ultimo dei segreti di Fatima e persino le magie di Giucas Casella... Che meraviglia! Persino mia madre e qualcuno dei miei amici si diverte in questa visione apocalittica che del resto ha il suo fascino, altrimenti Poe e Stephen King non avrebbero venduto neppure un libro e con loro tutta la letteratura di genere. Stavolta non ho ancora avuto notizia di bunker costruiti sulle colline dell'Umbria. Io, nel caso, sono molto attratto dalle meteoriti dell'Anatolia e dal rifugio del Monte Athos. E, a proposito, di meteoriti, anche la notizia che venerdì uno sfiorerebbe la terra, sembra mettere in guardia e sulla giusta strada il mondo intero. Io nel frattempo, anche in vista di ciò, sono incerto se dare il mio benestare all'acquisto di un immobile milionario a mia sorella o se invece sconsigliarglielo visto che dopo la fine i prezzi scenderanno senz'altro (dovrebbero esserci molti appartamenti liberi) e quindi crollerà anche la Borsa, il mercato immobiliare, Ikea forse chiuderà e credo persino la Fiat (non si hanno notizie della Juventus e del Milan dispersi nell'ecatombe, Cassano e Balotelli non sopravviveranno al Big Bang e infine forse Berlusconi, lifting devastato dalla deflagrazione, continuerà a dare la colpa ai giudici ed ai comunisti che infatti sono la causa di tutto, persino della strage dei bambini di Erodiana memoria).
Detto ciò, di Sanremo ho dei ricordi indelebili. Come si fa a dimenticare il redivivo Cutugno che cantava del partigiano come presidente; della valle dei Timbales; del gruppo Capanna e Lotta Continua sul palco dell'Ariston a fare da coro? O più in là le forme rotondeggianti di Oriettona nazionale, Armstrong che canta in italiano, Patty Pravo vestita da Geisha, la Oxa non vestita affatto e la Bertè che fa imbestialire persino la sorella dimenticando le parole della canzone cantata in tandem. Fossati, al Festival, arrivò nei 70 con il gruppo dei Delirium, vestiti come i reduci del Jesus Christ Superstar e da qui sono transitati anche un po' di artisti in cerca di riscatto, diciamo alla canna del gas, senza fare nomi, per carità!
Tra le ospitate da non dimenticare quella di Peter Gabriel che fece Tarzan lanciandosi ad altezza pubblico tenendosi stretto ad una sorta di liana; Paty Kensit a cui sfuggi vezzosamente una spallina fino a mostrarne il seno in coppa di champagne; Madonna e Mina in video e in sigla davanti a cui tutto il resto impallidì facendo imbufalire quell'altro monumento nazionale della Zanicchi Iva, onorevole parlamentare al seguito di Silvio.
Ma ha senso ancora parlare di questo, oggi che siamo alla vigilia della fine? Detto tra noi, se proprio deve essere, che accada, magari prima dell'ultima serata. Magari finiremo tutti più leggeri, meno annoiati e più contenti. Risparmiandoci infine persino l'election day di qui a poco e il Vespa post proiezioni. Addio Monti (non il politico), addio Bersani (non Samuele) addio Di Pietro (non Carmen). Finiti tutti in un battibaleno. Nemmeno il tempo di una proiezione doxa e di uno spread. Monti bond come coriandoli e Monte Paschi infine in fumo: dopo 700 anni. Ma per questo del resto c'era proprio bisogno di aspettare la fine del mondo? Sarebbe bastato attendere; un po' di pazienza: tempo qualche giorno...