Ringrazio tutti per gli auguri di buon compleanno, davvero, anche se si fa talora solo così...
E la cosa che chiedo e spero davvero è di dare inizio ad un altro segmento di vita che non sia estraneo a quelli che lo precedono, no; e che mi faccia sentire felice, cioè "santo" in certo modo. I miei nonni ai miei starnuti me lo auguravano "cresci santo!".
E la santità è indubbiamente la forma più piena di felicità, santità alla quale ciascuno di noi dà dei contorni magari un po' romantici ed avventurosi, senz'altro, ma insomma è sempre il completamento della nostra personalità.
Così vorrei essere umile e innamorato come Francesco d'Assisi, il santo dell'armonia e della pace; sapiente come Agostino, un maestro; innovatore come lo sono stati i monaci del passato. Vorrei non aver paura del deserto e neppure della solitudine, ma neppure del prossimo; essere vicino a chi ha bisogno e lontano da chi vive per ingannare.
Vorrei essere capace di portar pace e di diffonderla; di sopportare qualche incomprensione e qualche persecuzione in nome della giustizia; di affidare al buon Dio e infine alla sua misericordia il male subito e anche quello fatto.
Vorrei esser capace di abbracciare e di chiedere scusa, quand'è il caso. Così voglio crescere insomma, per quel che resta e guadagnarmi ogni giorno uno spicchietto di Paradiso.
