Forse é questo uno dei modi piú gioiosi per dar valore al Santo d'Italia all' indomani del suo giorno dedicato: usar le sue parole.<br />
L'ho già fatto nel mio ultimo commento poiché avevo (ri)ascoltato le parole del Cantico dalla voce di bambini ed oggi, come nei giorni scorsi, ne ritrovo traccia ancora sul Blog: inevitabile unirsi a tale armonia.<br />
Anche attraverso le parole pronunciate ieri da Papa....."Francesco" che ci riportano alla Genesi, alle origini della Terra, a ció che Dio ha creato, appunto : Giorno e Notte, Luna e Sole; alle Origini dell'Umanitá: Uomo e Donna insieme.<br />
E qui potremmo di nuovo citare le parole di San Francesco - mi dico, pensando anche a quanto accade a gente comune come me - poiché non a caso possono sottolineare l'importanza del dire e del fare concreto dell'uomo in ogni momento della Storia:<br />
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"Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile."<br />
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Questo pensavo nel fare "la mia piccola parte" di necessario con la speranza di arrivare cosi al possibile... anzi all'impossibile forse anche controcorrente, scoraggiati e/o incoraggiati da qualcosa o da qualcuno, sbagliando e/o indovinando, (ri)cominciando; chissá forse é cosi che Francesco ci esorta a decidere del futuro del mondo, alla luce del Sole, della Luna e delle Stelle.