Desidero l’intimo godimento di Te, ma non mi è dato di raggiungerlo; desidero star saldo alle cose celesti, ma le cose temporali e le passioni non educate mi tirano in basso; nello spirito, voglio pormi al di sopra di tutte le cose, ma , nella carne, sono costretto a subirle, contro mia voglia. E così, uomo infelice, combatto con me stesso e divento un peso per me stesso (Gb 7,20), ché lo spirito tende all’alto e la carne al basso.
Si tratta solo di un passaggio – come una preghiera - del capitolo XLVIII, Libro III, dell’Imitazione di Cristo, a cui peraltro già altre volte ho attinto, per questo blog.
Dove a me sembra che non ci sia depressione e pessimismo sulla sorte e sulle energie dell’uomo. Pur nella consapevolezza che l’uomo che è fatto così, eternamente così; l’uomo come un’ascesi che deve fare i conti con il proprio peso, sempre. Eppure si sale …
Passioni, carne, cose temporali. Si potrebbe storcere il naso.
Il fatto è che non si tratta solo e tanto di quello che crederemmo a tutta prima.
E’ carne ciò che è idolatria e ci cattura, come un bisogno di cui non si può fare a meno: è ciò che si corrompe, che finisce insomma; e ciò nonostante ci imprigiona. Come se la nostra vita dipendesse da questo.
Non è libertà invece dipendere dalle cose, quasi da nessuna; mentre lo è liberarsene e non avere più peso.
L’uomo “infelice” del passo, lo è solo nella misura in cui la sua felicità è ancora condizionata; deve fare i conti ancora con tutte le sue semi-libertà appunto.
Ed è pure un uomo felice però, al tempo stesso: perché ha scoperto che non da quei condizionamenti dipende la sua condizione.
Ci sono tante cose – direbbe Dante – che ci fanno in basso batter l’ali. Smascherarle è già un bel passo verso la libertà.
Non c’è auto e casa, né impresa e viaggio in grande stile; non vesti e scarpe e neppure la supertecnologia che ci farà felici. Io mi ribello e lo rifiuto.
In me non dorme un’altra cosa, un’altra gioia, invece.
Non so rassegnarmi a quel che il tempo ci consuma, che la tignola e la ruggine, il maltempo e infine la muffa se lo porta via. Mentre mi porta via il pensiero, quello sì; mi porta lontano; a salire, a salire, salire. Quassù.
