Abbassa la tua radio per favor – Così una canzone di una settantina d’anni fa. Ecco, in una stagione rovente dove si sta a finestre spalancate, a porte aperte; gomito a gomito in spiaggia o dove che sia; viaggiando in treno: tenere un po’ più basso il volume, anche della voce e dei telefoni. Oh quanto desidereremmo che … Mentre tutti strombazzano. E allora, sceglietevi un po’ di silenzio. Sempre che abbiate voglia di leggere, di pensare, di dormire, di parlare sommessamente tra voi e col vicino, col Padreterno. Magari scegliersi un posto dove questo sia possibile. Il silenzio, questo (tesoro) sconosciuto!
Beach (e anche Bibbia). Tutti i lidi si chiamano beach in quest’ansia di esterofilia, anche se sono Ladispoli e Torre del Greco. La Bibbia? Boh! Magari un libro per l’estate, come il disco per l’estate che invece non esiste più. Sconsigliati i best seller e quelli che li han letti tutti quindi … Sconsigliati anche quelli che non interessano punto ma che fanno tanta tendenza e che fanno tanto fico: quelli che tanto non li capite. Un buon libro dev’essere proprio nostro.
Calcio. Quello non manca mai. Anche in estate ormai non ci abbandona mai, anche se si gioca con la Rappresentativa Val Gardena o se giocano tutte le riserve del Real Madrid, ma proprio tutte, sotto il sole cocente di Shangai alle 14,30, tutto va in tv: è la legge della pay. Poi c’è il calcio dei palloni in spiaggia (vietati), certo; e quello delle partite estive tra scapoli e ammogliati, gay ed etero, biondi e mori, tutti in genere generosamente sovrappeso e che non giocano da quarant’anni. Infortuni a go-go. Magari dare un calcio a tutto questo, no?
Destino. Dura minga! Non dura mica questa pacchia che stai senza far nulla tutto il giorno! La vita d’estate è il destino dei cani in strada e dei vecchi in città (ormai non solo loro!). Di appartamenti collegati con la Cia per non essere svaligiati e di negozi chiusi ma non solo per Ferragosto: sono chiusi perché sono falliti! Non è più destino che d’estate nascano nuovi amori: ormai amiamo sempre e senza mai smettere quasi solo noi stessi. E non dura mica l’estate, la vacanza, il riposo. Che anzi molti si sono già stancati di riposarsi. Si fa così fatica a riuscirci.
