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Amare è dirlo tre volte

Pubblicato da Enzo Cilento su 22 Maggio 2015, 14:08pm

Tags: #mater et magistra

Tre volte a chiedere a Simone “mi ami tu?”; così come sono tante, molte le volte, molto più di tre, che ci vien chiesta la nostra disponibilità ad amare: sei disposto ad amarmi, sei certo di volerlo fare?

Amare non è mai facile, è sempre un impegno insomma.

Tante volte e non solo tre, in fin dei conti, che simboleggiano e riassumono in sé tutte le volte – infinite - in cui si può tradire anche solo per un attimo o per più, questo amore; quando si può sbagliare; con tutte le volte che si può tornare indietro infatti e poi rendersi conto che …; tutte le volte che possiamo ricominciare daccapo: si può.

Ci dice che la porta all’intimità e alla collaborazione, all’amore totale, insomma non è mai chiusa. Nella mia vita credo che sia accaduto così. E così nella vita di tanti.

Molte volte ci è sembrato pertanto che ci sia stata offerta un’altra opportunità per dimostrare quel che amiamo e se davvero ci sta a cuore chi diciamo di amare per tutta la vita, con tutto noi stessi.

E’ questo che mi sembra di poter imparare da questo passo di Giovanni.

E se Simone quasi si sente offeso da questo sentire messo in dubbio più volte il suo affetto; ciò nondimeno la gioia di sentirselo chiedere - come se del nostro affetto ci fosse bisogno (e non è proprio così, credo) - è superiore al dubbio che sta dentro ogni domanda (“mi ami tu?”).

Io non mi sento ferito da questo: non più; sono felice anzi che tu stia ancora qui a confidare, ad accertarti e a chiedere che io mi accerti di questo; ad elemosinare quel poco che so dare della mia vita.

“Quando sarai vecchio – conclude il passo – altri ti vestiranno e sarai condotto dove tu non vorrai”. Si parla di come morirà, Simone – chiarisce il testo.

Ma, meglio ancora si dice di come condurrà la sua vita fino alla morte, del tratto che contraddistinguerà l’ultimo miglio della sua vita.

E sarà un tratto segnato dal fare ciò che questo amore gli chiederà. Si spenderà per esso; andrà a vivere e ad abitare situazioni e luoghi che non avrebbe scelto mai; perché non sarà più il suo passo a decidere, ma il dettato di questo amore che spinge e conduce, lontano, sempre più lontano, apparentemente, da noi stessi; ed invece sempre più dentro di noi, alla verità di noi stessi.

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B
Condivido.....<br /> Usando il linguaggio tanto di moda nei social network che argina i chiaccheroni come me che di solito cominciano a scrivere tutte le loro ragioni trasformando una risposta di un paio di parole in un fiume di pensieri.<br /> E comunque é molto bello pensare alla propria immagine che cammina su strade mai pensate presa per mano dall'Amore di Dio, un pó anche nei panni di Simone, per giunta nell'ultimo miglio della vita (per chiudere in Bellezza..).<br /> Come se, per Credo e per Fede in Dio, "le voci di dentro" ci rendano "una cosa sola" con quello che amiamo, tre volte.<br /> Beh, forse un "Condivido non ce la fá a contenere tutto quello che si puó dire in merito a temi come questi: un poeta tedesco (Rilke ....ho letto giorni fá) ci avrebbe esortato a parlarne ...rendendo felici i chiaccheroni come me !!!
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