IX° STAZIONE
Gesù cade la terza volta
Essi godono della mia caduta, si radunano contro di me per colpirmi all'improvviso.
Mi dilaniano senza posa, mi mettono alla prova, scherno su scherno. Contro di me digrignano i denti.
Noi che siamo forti abbiamo il dovere di sopportare l'infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi.
MI SONO LASCIATO ANDARE. Lo hanno perseguitato fino a tal punto che si è lasciato andare. Lo hanno trovato in un mare di polvere. Non aveva addosso che i calzini rossi con cui giocava a pallone. E un paio di mutande strappate. Sulla schiena morsi e lividi. Sulla gola, stretta, la sua maglietta giallorossa, forse della Roma. Alessio, giocatore tredici anni, di pallone.