"Annacquati".
Come mi piace questo Bergoglio senza peli sulla lingua, spero anche per tanti della Curia romana e di tutte le gerarchie di questo mondo: che "ci si gratti pur dov'è la rogna" avrebbe detto Dante...
"Cristiani? No. Annacquati! Come il vino allungato con l'acqua." - ha poi chiarito, se la cosa non fosse ancora chiara.
Vogliamo dirla tutta? Questo è il tempo dei sentimenti annacquati, della memoria, delle fedi annacquate, di quelle laiche religiose e politiche; degli amori annacquati, allungati con l'acqua prudente del disincanto e della prudenza.
"Troppo spesso la saggezza è solo la prudenza più stagnante" - canticchiavamo rifacendoci ad un testo di una trentina di anni fa...
Ma sì: siamo divenuti tutti così prudenti, così saggi ed ossessionati dal timore di non fare il passo più lungo della gamba, che alla fine procediamo solo per piccoli passi, step by step, con l'affanno, come i malati di cuore.
Perché è proprio del cuore che siamo malati: i nostri cuori si sono atrofizzati: il mio.
Tutto ha concorso a questo, certo: ci pace dirlo e pensarlo. Il che ci salva dalle nostre responsabilità personali: "così fan tutti".
E incapaci di grandi slanci, di grandi passioni, questi cuori non fanno più buon sangue, per tornare alla metafora di Bergoglio. Facciamo un po' acqua.
E' il cuore del meschino, in genere, dell'egoista "se sto bene io..."; di quello del "chi si accontenta gode".
E invece non godiamo proprio per niente, perché il godimento o è pieno o è solo un surrogato, il brodino che ci tiene in piedi ma non rende ragione della nostra fame di vivere.
Lo preferivamo quel tempo delle grandi passioni - comuniste ed ideologiche, magari senza botte, cattoliche e anticlericali, viscerali - lo preferivamo a questo tempo della marmellata, della cultura e della società liquida, come si dice.
Lo preferiamo oggi, come si preferisce la grande passione della giovinezza (quando non si dorme per passione e per amore) al torpore, al languore di un cuore che non sa amare più, vecchio.
E vivere - ce ne diciamo convinti - è bere fino in fondo il vino robusto di una grande passione piuttosto che sbollire dietro ciò che non ha sapore.
"Annacquati": vivaddio qualcuno che ha il coraggio di dirlo ai nostri ragazzi, ai nostri politici, ai nostri intellettuali, ai nostri cristiani, anche ai nostri preti: non tutti, certo. Non si spara nel mucchio!
Ci sono cuori pigri certo e dappertutto; e ci sono cuori che non si stancano mai; che non smettono di pompare energia. E' in questo miracolo che sembra impossibile in questa temperie e in questa congiura contro il cuore, che dobbiamo riporre le nostre speranze.
E' per questo che si può continuare a lottare.