Nello Yad Vashem, nell'aula dedicata ai bambini vittime dello sterminio nazista si sente, come una litania, l'elenco dei piccoli uccisi dalla ferocia degli adulti. Anche Papa Bergoglio ne è rimasto sconvolto giorni fa.
Sono oltre tre milioni.
E tu uomo, dov'eri?
E quanti sono poi i milioni di bambini morti nello stesso evento bellico sotto le bombe, nelle città bruciate, nelle rappresaglie, a Sant'Anna di Stazzema e in mille altri posti della strage, dell'ecatombe, di ogni ecatombe della storia che uccide prima di tutto i più indifesi?
Cent'anni dal primo dei conflitti mondiali, settanta e oltre dal secondo; altrove, ovunque, la violenza non smette di mietere vittime tra i più giovani: da sempre.
Pensare che oggi gli eredi di quei movimenti neonazisti (quattro, "dichiarati") siedono nel Parlamento europeo è sconvolgente; mette i brividi lungo la schiena.
Anche in questo la vecchia Europa si mostra impotente e smemorata; anche nella sua tolleranza nei confronti dell'assassino. Ed è questo che ci preoccupa: come e più delle prospettive economiche e finanziarie; più che la stessa perdita di qualsiasi identità culturale. Più che lo stesso oblio della matrice cristiana che da più parti si sbandiera come una guerra di religione.
Purtroppo neanche contro il nazismo "la matrice cristiana" bastò a risparmiarci l'Olocausto, lasciandoci invece inerti e passivi, in molti casi; anche se milioni di piante, di alberi dei Giusti piantati in Israele, farebbero pensare che non in tutti la coscienza ha taciuto, anche nell'Ordalia germanica del secolo scorso.
La fame, il miraggio del benessere esclusivo ci rendono feroci e rimettono in piedi - in questa particolare congiuntura dell'economia mondiale - terribili fantasmi di egoismo e di voracità, dove il forestiero è uno da eliminare al solo scopo di vivere meglio, con più risorse.
E' la logica degli sciocchi, certo, e degli ingenui, dei mostri: è la logica che però conquista le masse: ne senti parlare in tram e in treno, nei mercati, davanti al bar, come un refrain che fa spavento e che a volte fa tremare le vene ai polsi, quasi fossimo alla vigilia di un'altra Notte dei Cristalli.
E i sogni, europeisti ed oltre, ecco che d'incanto sono tutti infranti.