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Stare a tavola

Pubblicato da enzo cilento su 17 Aprile 2014, 07:58am

Tags: #attuale

Cosa poter offrire di più prezioso del proprio corpo, del proprio cuore e delle nostre esistenze, visto che è quello che possediamo e nulla più?

Questo si deve fare amando, questo fa il Cristo nei suoi anni di vita pubblica, nella Cena, l'ultima, manifestando e morendo per dare testimonianza di quello che è il dono del Padre, la Dignità.

A chi amo, a chi sposo, a chi mi lego in un legame in cui credo, io dono la mia vita, e con essa il mio limite: il mio paradiso e il mio inferno.

Quando mi unisco a lui o a lei, l'altro sa chi sono, mi conosce senza neppure più scrutarmi; conosce i miei difetti e i miei impeti; conosce le mie paure e le mie debolezze: non gliele nascondo.

Offriamo il meglio di noi e il peggio, insomma: io offro questa voglia di scrivere e di riflettere, di raccontare; io la mia voglia di teatro, la mia voglia di letteratura, le mie conoscenze e il mio cuore per rendere gli altri partecipi e in comunione, sensibili e uomini.

Cristo fa lo stesso.

Offre il proprio corpo e la propria vita, un dono, chi si fa genitore, di qualsiasi sesso e in qualsiasi ruolo: chi dona quel che ha e che sa dare; chi stacca un assegno e mette in mano a chi ha bisogno una monetina, un obolo.

Chi insegna a giocare a calcio e a nuotare; chi si occupa dei nostri anziani, dei nostri ammalati, delle nostre strade, delle nostre fogne, della nostra sopravvivenza; dei servizi sociali e civili.

Chiunque mette il cuore e il corpo quindi in ciò che fa, compie eucarestia e dono; e offre se stesso: tutto, tutto il meglio che sa e che può.

Chiunque non viva da prezzolato, chiunque viva col gusto di non risparmiarsi per rubare, chi non trasforma tutto in una bilancia truccata, è capace di darsi.

E ci si dà, spesso, senza nessun risparmio, anche negli errori, nelle passioni che finiscono male, nei nostri sogni ad occhi aperti, nelle nostre allucinazioni.

Un'ultima cena e via: per ricordare che darsi, con tutto quel che si ha, è la sola condizione per stare a tavola non da soli.

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