Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

simeone.overblog.com

simeone.overblog.com


Spunti frammenti e artificieri

Pubblicato da enzo cilento su 26 Aprile 2014, 08:03am

Tags: #attuale

E' frammentaria l'ispirazione o forse lo è il mondo e con esso le sollecitazioni che ci pervengono.

Era più facile un tempo - quando la gran massa delle notizie non si rovesciava su di noi - mantenere l'attenzione su di un singolo fatto, un solo argomento: farne il centro del proprio pensiero.

Oggi che il profluvio di fatti ci sommerge, è come se quel centro si frantumasse; come se fossimo qui e altrove, attenti a questo, a quello, a quell'altro ancora. E' la torre di Babele; e se il mondo manifesta il divino, il divino (e l'umano) parlano in mille modi e direzioni, come in un cono dodecafonico: Dio parla mille lingue e noi le inseguiamo a fatica. L'uomo parla mille lingue e Dio lo segue con affanno.

E' l'uomo in affanno dopotutto; l'aria gli manca perché ne riceve da ogni dove: una serie di spifferi e di folate, una continua sollecitazione; un diluvio. Chissà che non si sia prossimi ad un'altra fine della sinfonia...

Tutto ciò per prendere le mosse a spiegare questa stessa frammentazione della mia, di attenzione.

1 - Mi procura sempre un dolore grande la morte di un uomo di sport. Ad esso, noi associamo l'immagine del gioco e del benessere; dell'immortalità. Gli dei per noi oggi sono quelli che corrono e calpestano prati verdi e scalano montagne. Com'è possibile che muoiano e s'ammalino anche loro? Forse perché amo muovermi - come loro - e vivo ancora la vita in una dimensione "ludica" per così dire; perché non mi manca il senso dell'impresa e dell'agonismo; la voglia di spendermi e di lottare, di combattere, anche tutto il male del mondo, se fosse il caso; e anche perché le mie gambe continuano a sferragliare lungo le strade in corsa, sullo sterrato e sui campi di gioco: perché amo il sudore e la conquista. Mi piace correre sotto la pioggia, come stamattina; mi piace vivere; ho il vizio di vivere e il mio sport preferito è farlo, con intensità. Non posso farci nulla. Si combatte.

Perciò, quando ieri ho letto della morte del giovane ex allenatore del Barcellona, Tito Villanova (un tumore se lo è divorato), non ho potuto non provare quella tristezza del bambino che vede finire nella polvere il suo eroe.

Il nostro antesignano è stato Ettore infatti, sotto le mura della sua città, sotto gli occhi della sua donna e del suo popolo. Senza neppure l'onore delle armi, se non nel nostro cuore. A chi lotta per sopravvivere, questo va concesso, ed è una medaglia di grande valore.

2 - Mi fermavo ieri sera davanti alla tv: guardavo ragazzi ballare ed esprimere la loro interiorità esuberante, armonica. Come tutti, restavo sconvolto dalle Emozioni "battistiane" danzate sulla voce di Amii Stewart. Come tutti, quello spettacolo mi ha commosso.

Ragazzi, non voglio neppure descrivere quel che ho visto. Vi rimando al web, per chi non lo avesse fatto. E' per questo che bisogna vivere. Ho pensato che l'arte rende migliore la vita, la rende bella e che questo è il segno della grandezza dell'uomo, del privilegio di cui gode: forse dell'amor di Dio per la sua creatura. L'artista è un figlio benedetto. Avevamo le lacrime agli occhi e la pelle che si è accapponata. Si vive per questo: solo per questo. Io vivo per questo.

3 - Papa Francesco chiama Marco Pannella per incoraggiarlo nella sua lotta contro la disumanità delle nostre carceri.

Il commento della stampa vaticana: "queste telefonate non competono e nulla aggiungono al Magistero della Chiesa". Davvero Povero è Francesco, quando è nelle mani delle nostre squadre di artificieri mediocri!

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti