Quei vignaioli affittuari dunque cercarono di farlo fuori, perché avere tutto in eredità, ogni cosa, è molto meglio. E' molto meglio invero anche fare i conti con se stessi, con la propria voglia di fare e di lavorare: quanto mi costerà alzarmi alle quattro del mattino per andare a lavorare la vigna?
Perché, se così non fosse, accadrebbe che si inizierebbe di buona lena e si andrebbe avanti presi dallo sconforto e dall'incuria: vuoi mettere le erbacce!
Del resto c'è chi pota e chi dà il verderame. E c'è anche chi nella vigna si occupa delle erbacce; uno che va a scegliere i vitigni adatti. E' di questo che ciascuno di noi deve prendere atto.
E così stamane il vignaiolo folle se ne va a firmare il suo contratto per scrivere di teatro.
"Ma come? - gli fanno - c'è tanto da fare qui!", non comprendendo che di tutto ha bisogno questo villaggio meno che dell'uniformità e del disegno altrui imposto per decreto. Questo fa sempre scandalo, pur rendendoci solo questo davvero adulti.
Così qualcuno lo vuol mettere fuori gioco: magari in una cisterna, come il Giuseppe di Veterotestamentaria memoria.
Non lasciatevi spaventare, giocolieri e circensi: il mondo ha bisogno anche di voi. Persino il buon Signore che ama divertirsi e trascorrere serate in compagnia, non solo tra ceri e lumini.
I giocolieri raccontano la storia ai bambini e anche la magia. I giocolieri allietano le vie e fanno sacre le loro rappresentazioni; i giocolieri spesso parlano di un altro mondo, parallelo, quello che non vedi e la loro voce vien su persino dal fondo delle cisterne.
Non abbiate paura e fate i conti in tasca al vostro cuore; guardate come si riempie e quando si svuota. Vorranno mettervi in catene e in museruola ma voi resistete!
Quei vignaioli pensarono bene che fosse ore di sbarazzarsi del padrone che ama persino i giocolieri; che prendersi tutto fosse la migliore delle soluzioni e che il figlio suo mandato tra loro fosse solo un impostore che raccontava balle grosse come le sue rappresentazioni
La verità è che ne ebbero paura: "che ha quel tale che restano tutti a bocca aperta a sentirlo parlare? Possibile che gli sia destinato lo stesso stipendio che tocca noi?"
Senza sapere che egli avrebbe cantato tutta la vita senza stipendio alcuno: solo per il gusto di cantare. "E' un fannullone" - fu questa la loro conclusione.