Arrivò al mattino forse solo per abitudine; e s'accorse che, se non fosse arrivato, forse pure lo avrebbero aspettato. Quindi era atteso.
Che camminando su e giù per la navata c'era un'aria come di famiglia. E che se non fosse tornato lo avrebbero cercato, finalmente. Così gli sembrò.
Ma soprattutto lo commosse quello sparuto gruppetto di derelitti che gli si affiancò e che in certa misura gli si affidò; che lo guardava per chiedergli chiedeva conferma. Che, se li avesse voluti scegliere secondo logica, non sarebbero certo stati loro, ma ben altri.
E' la solita storia dei discepoli che non furono selezionati in base al curriculum e neppure alla bellezza o alla sapienza, ma secondo chissà quale criterio.
Più eran deboli e più gli si appiccicavano alle vesti. E più erano capaci di amare. Non avevano mai auto la sensazione di essere autosufficienti, loro.
Fu così, per dire, che non poté non capire che Dio ama i poveri e gli afflitti e che manda loro uno che li accolga e se ne prenda cura, pur non avendo mai pensato di farlo.
Cominciò a guardarsi attorno e a tirar su col naso, perché non voleva farlo il papà degli ultimi che hanno bisogno di altro e d'altri ed invece ora ci si trovava fino al collo.
Si sarebbe scelto i figli più svegli ed intelligenti, belli, se avesse potuto; ma non era l'eugenetica il criterio scelto dal Padreterno.
Sentì che doveva tornare; che non poteva decidere di non tornare più e di scegliere altre strade. Che non bastava più a se stesso; e questo per la prima volta non l'annientò.