Perché mai si deve continuare a far del male alla gente avvisandola “forte maltempo nel fine settimana”; “rischio terrorismo”; “siamo a un passo dal default”; “il nuovo supervirus si aggira in Europa”?
Non c’è nulla che debba farci dormire sonni tranquilli?
I nostri risparmi (chi ne ha) sono a in pericolo; le nostre case crolleranno sotto i colpi del tornado e persino l’economia mondiale prima o poi finirà in un magnifico polverone. Vedete che Orson Welles aveva ragione con i suoi begli ominidi, gli Ufo che sarebbero sbarcati sul pianeta Terra? E’ così che funziona.
Eccolo qui l’Ufo.
Sono io che sono arrivato qui e mi trovo a dover contrastare questa massa di ansie che ci viene rovesciata addosso.
“Ma come, non lo sai?” Non la so e non voglio saperne niente, anche se l’avesse annunciato la televisione, a reti unificate. E’ il sistema del farsi fare prigionieri – anche della paura - che non mi sta bene: la paura di sbagliare, sempre. Il passo più lungo della gamba; ho sbagliato azione; forse ho sbagliato tutto nella vita; cosa c’è di sbagliato in me? Mi trovo sempre dalla parte sbagliata. Forse per gli altri non sono giusto.
E di me stesso (come si fa ad essere davvero sé stessi senza essere preda del giudizio altrui?) cosa resta? Resta la paura: “stai diventando vecchio, ti sei ingrassato e la pelle ti si è raggrinzita; ti si è intenerito il cuore; non ti riconosco più; abbi il coraggio di essere te stesso, affronta le cose – dicono – mentre qualcuno vorrebbe che tu fossi esattamente così, impaurito, ossessionato: da quello che accadrà.
Uno ci insegnò – qualunquismo? – che sarebbe bastato i gigli dei campi o gli uccelli del cielo: finì in malo modo, crocifisso in mondovisione, per l’eternità. La sua condanna è per sempre; si rinnova ogni giorno; ogni anno: da un paio di millenni lo mettiamo in croce e lo mandiamo in onda – se non sembrasse blasfemo – perché fuori dal sistema. Non che non avesse paura anche lui, qualche volta, del resto, ma con moderazione e con sommo sprezzo del pericolo… andò incontro alla sua fine.
Insomma, a saperlo prima – come diceva il buon Jannacci un tempo a Sanremo – che dobbiamo tutti morire: che dobbiamo vederci qualche porta sbattuta sul muso e poi ancora che perdiamo i capelli, i denti, i peli e non il vizio: che ognuno si tenga i suoi, insomma, cercando di smussare se riesce quello di aver paura di averne qualcuno.
Che la si smetta una buona volta con questo ansiogeno vivere “questo week end pioverà fino alla fine”, neanche ci fossè Noè lì fuori con il suo furgone a prenderci, un maschio e una femmina, solo sette per ogni specie. Sarà quando sarà.
“Scoperto un nuovo nemico per l’ipertensione”; “Notizia choc!”
E mai a dire che è proprio questo modo di dirci le cose che ce la fa salire la pressione.
Che ce lo dovrebbero dire in altro modo – intendo: “sai, nei prossimi anni potrebbe accadere che si abbatta un fulmine o un tornado nella zona, ma non temere. Ci sono alcune probabilità su di un milione che cada qui, come l’asteroide Atropos. E può darsi che tu sia ancora in vita, guarda un po’... Potrebbe darsi che nel prossimo quinquennio tu debba sparire da questa terra: non temere! Tocca a tutti. La vita ha un inizio ed una fine. All’eternità su questa terra ancora non siamo attrezzati, anche perché le risorse non basterebbero – devi capirlo: siamo già sette miliardi e se ogni generazione vivesse per sempre, ti rendi conto che l’affollamento sarebbe inevitabile, vivere nutrirsi vivere e anche defecare sarebbe impossibile, una situazione ingestibile. Altro che protezione civile! La morte è la selezione perché la specie continui, lo capirai: è come una come bella iniezione letale. Fuori il prossimo, non c’è spazio per tutti. Poi sarà una lunga pace, eterna”.
Per poi venirti a raccontare, con delicatezza, che anche il governo è indignato: “in Francia si diffonde la profanazione dei cimiteri” e “che anche da noi, sai, il rame…”; che le tombe egizie e quelle etrusche, ci siamo entrati dentro per scoprire.
Non c’è pace insomma, fattene una ragione! E’una condanna senza fine, vivere.
E persino morire.